Svolta Robinho, la mossa che può sbloccare tutto. Faraone-day: il racconto e i dettagli dell'incontro

Svolta Robinho, la mossa che può sbloccare tutto. Faraone-day: il racconto e i dettagli dell'incontroMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
mercoledì 3 luglio 2013, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Definiamola prima vera mossa importante di mercato, anche se la conferma di Stephan El Shaarawy al Milan è arrivata francamente troppo tardi. Con il comunicato di ieri la società ha praticamente escluso l’attaccante dal mercato, pure perché di vere offerte non sono arrivate. Il giocatore è stato seguito dal City e dall’Anzhi ma di proposte concrete, quelle da capogiro, non sono mai arrivate.  Il summit tra Galliani, il giocatore e il suo entourage, è servito per capire la disponibilità del giocatore a inserirsi con maggiore prepotenza nel progetto, un faccia a faccia necessario dopo le recenti settimane in ombra del giocatore. El Shaarawy dovrà cambiare atteggiamento e tornare quello visto ad inizio stagione quando ha strabiliato tutti. L’incontro è avvenuto nelle vicinanze della sede di via Turati ed è durato circa un’ora è mezza. Il colloquio è stato importante per chiarire una volta per tutte la posizione di entrambe le parti. Il Milan ha ribadito l’intenzione di trattenerlo in rossonero mentre il giocatore a sacrificarsi anche in ruoli non proprio congeniali alle sue caratteristiche. Questione di atteggiamenti e di modi di fare, anche perché il Milan lo vorrebbe leader della squadra, così come è avvenuto prima dell’arrivo di Balotelli. Il Faraone inconsapevolmente ha scaricato sull’amico Mario le responsabilità dell’attacco, defilandosi sempre di più fino a perdersi. Il Milan gli ha chiesto di tornare il giocatore ammirato ad inizio anno scorso, perché quello di El Shaa è stato solo un problema mentale e non fisico. Anche se da parte del giocatore non c’è mai stata l’intenzione di voler andare via. Ora che si è definito il tutto l’attaccante potrà godersi finalmente le meritate vacanze dopo una stagione senza sosta e tornare con il gruppo il 24 luglio, due settimane dopo l’inizio del ritiro estivo milanista.

Ieri  è cominciata la seconda fase del mercato milanista perché dopo la conferma del Faraone il Milan può potrebbe far cassa solo con Robinho e Boateng. In realtà il ghanese non ha richieste, tranne qualche piccolo sondaggio in Inghilterra e Francia con il Monaco, per il resto nessuno ha intenzione di puntare su di lui. Anche per questo il Milan lo terrà con sé. A differenza del brasiliano che invece continua a trattare con il Santos. Proprio nelle ultime ore c’è stata una svolta importante. La notizie filtrata dal Sudamerica riguarda un probabile ammorbidimento sull’ingaggio che dovrà percepire al Peixe. Binho vorrebbe guadagnare quello che ora prende in rossonero ma in Brasile non ci sono le condizioni per accontentarlo. Proprio nelle ultime ore Binho avrebbe accettato di abbassare le sue pretese economiche, questo potrebbe dare il via per la sua cessione. Il Milan dovrebbe ricavare circa 8,5 milioni di euro e con quei soldi chiudere un paio di operazioni. Prima di tutte Poli, visto che ormai Flamini ha fatto chiaramente capire di non voler continuare alle condizioni offerte da Galliani. Il francese vuole tre anni di contratto con uno stipendio raddoppiato. Il giocatore è ufficialmente svincolato e potrebbe accordarsi con altri club, per questo Poli è sempre più vicino. Per lui si potrebbe chiudere con tre milioni di euro più il prestito di Salamon che ha bisogno di spazio e giocare con continuità. Tutto collegato, tutto intrecciato, se si sblocca Robinho prende il via la giostra dei trasferimenti. La prima parte del calciomercato è volata via senza che il Milan battesse ciglio, ora che anche la questione Faraone sembra essere archiviata, bisognerebbe rinforzare la rosa e renderla più competitiva.