Tutte le crepe del Milan a nudo contro il Napoli. Allegri si aggrappa a de Jong mentre Balotelli rende tutto più difficile. Bisogna invertire la rotta altrimenti...

Tutte le crepe del Milan a nudo contro il Napoli. Allegri si aggrappa a de Jong mentre Balotelli rende tutto più difficile. Bisogna invertire la rotta altrimenti...MilanNews.it
© foto di Studio Buzzi
lunedì 23 settembre 2013, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

La partita contro il Napoli ha testimoniato una cosa, netta e inconfutabile: il Milan fa una fatica bestiale a creare gioco. Anche contro il Napoli il problema è riemerso contro la squadra di Benitez che, dal canto suo, non ha recitato la sua migliore parte in queste prime cinque partite ufficiali. Ma se si hanno idee chiare, precise e movimenti giusti e taglienti, puoi anche non giocare bene e portare a casa il risultato. Il Milan, in questo momento, non riesce a farlo. Il motivo è molto semplice: c’è difficoltà ad articolare in maniera armoniosa e di squadra soluzioni offensive che possano essere efficaci. Il Milan, rispetto allo scorso campionato, ha un punto in più in classifica ma molte meno attuanti. Gli infortuni sono si un alibi ma non possono giustificare una situazione di squadra così difficoltosa per non dire deficitaria.

Bisogna correre subito ai ripari perché il Milan è nella B-side della classifica e vede scappare via tutte le dirette inseguitrici. Come un ciclista che parte male e confida nelle sue doti di scalatore ma in questa stagione gli specialisti sulla lunga distanza sembrano essere tanti e attrezzati, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Mercoledì contro il Bologna l’unica cosa che conterà effettivamente sarà vincere.

Come contro il Celtic non importerà come. Il tour de force che continuerà fino alla sfida dello Juventus Stadium contro i bianconeri di Conte, non è per nulla facile: Bologna, Sampdoria, Ajax e Juventus. Ci si gioca mezza stagione prima della pausa per le Nazionali. E non si sa con quale modulo, quali uomini e quale umore. Quello dei tifosi, per il momento, è nero furente e se ci si mettono anche dei cardini della squadra come Abbiati (colpevole soprattutto sul secondo gol) e Balotelli (che fallisce il primo rigore della sua carriera e si fa espellere a fine partita) allora capisci che la notte è fonda.

L’unico barlume di speranza della squadra, in questo momento, è Nigel de Jong. L’olandese è un martello pneumatico che ha la mentalità dei grandi e capisce, che intorno a lui, c’è molta difficoltà e allora prova a caricarsi sulle spalle un Milan che, stante l’assenza di Balotelli contro il Bologna, avrà in lui il leader maximo di mediana e squadra. A lui si aggrappa Allegri per non perdere ulteriormente terreno sperando che Matri, Niang e Robinho trovino velocemente la via del gol altrimenti saranno dolori. Perché il Milan arranca, le altre corrono veloci e prendono terreno. E non sempre le scalate arrivano a buon fine.