ESCLUSIVA MN - Arrigoni: "Curioso di vedere Chukwueze e Pulisic. Ecco perché il Milan non parte in pole per lo Scudetto"

ESCLUSIVA MN - Arrigoni: "Curioso di vedere Chukwueze e Pulisic. Ecco perché il Milan non parte in pole per lo Scudetto"MilanNews.it
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domenica 20 agosto 2023, 17:00ESCLUSIVE MN
di Redazione MilanNews

Riguardo alla prima sfida ufficiale del Milan in campionato contro il Bologna, abbiamo intervistato telefonicamente in esclusiva Daniele Arrigoni, tecnico degli emiliani nella stagione 2007-2008.

Quali insidie nasconde al Milan la sfida al Dall’Ara contro il Bologna?

“Per me non è mai facile giocare in quello stadio. In questa fase però tutti hanno le gambe pesanti. So come lavora Pioli con il suo staff: ha caricato molto i suoi, per poterne avere di più nei mesi in divenire, quando gli altri tendono a mollare”.

Sotto quali aspetti Thiago Motta potrebbe contrastare tatticamente Pioli?

“Mi piace come allenatore, ma il Bologna è inferiore al Milan. Gli emiliani hanno inoltre perso molto con il mercato. Deve subito partite con intensità e metterla su quel piano”.

A proposito di mercato Milan: il neo-acquisto che ti incuriosisce di più?

“Posso citarne due? Dico Chukwueze e Pulisic. Sono molto curioso di vederli in Serie A”.

Da allenatore: il Milan è tecnicamente e tatticamente a posto così?

“No, perché è vero che hanno preso Okafor, ma occorre un’altra prima punta. Okafor è più un attaccante esterno”.

Poni i rossoneri favoriti per lo scudetto?

“No, per me le favorite sono Napoli, Inter e Juve. Occhio anche alla Lazio”.

Per quali ragioni la squadra di Pioli non parte in pole?

“I rossoneri hanno fatto una rivoluzione totale. È vero che Stefano (Pioli ndr), che conosco molto bene, si adatta subito a tutto e cambia tatticamente qualsiasi cosa in modo imprevedibile, ma gli occorre tempo. È una base giovane, pensata per vincere e dominare sul lungo termine, non subito”.

Lo hai conosciuto personalmente: un tuo ricordo di Carlo Mazzone?

“Per me, con il suo modo di fare, ha contributo a cambiare il ruolo dell’allenatore in Italia a livello di immagine, aiutando tutta la categoria. Non ero purtroppo al corrente della sua grave situazione di salute. Sono profondamente dispiaciuto. Ha dato tanto al calcio italiano”.