ESCLUSIVA MN - Criscitiello: "Attenzione alla gestione di Inzaghi, più potere a Braida sul mercato"
Ieri sera durante l’appuntamento quotidiano con “Speciale Calciomercato” in onda su Sportitalia, Michele Criscitiello conduttore tv e direttore di Tuttomercatoweb.com, ha trattato l’argomento Milan e la situazione di Filippo Inzaghi. Il bomber del Milan è una “spina” per la squadra rossonera per un motivo ben preciso. In esclusiva a MilanNews.it Criscitiello ribadisce il concetto: “Inzaghi per il Milan potrebbe essere una spina se si ripete l’errore dell’anno scorso di non farlo giocare mai. Se il Milan tiene Inzaghi in frigo lui si deprime e giustamente chiede più spazio per giocare. Uno come Inzaghi vuole sempre giocare, deve avere un minutaggio importante e deve potersi esprimere sul campo. Lui non ha nelle gambe l’intera partita ed è quindi corretto fargli giocare gli ultimi scampoli di partita. Anche lo stesso Inzaghi si è reso conto di non essere più un ragazzino ma negli ultimi minuti potrebbe giocare. Allegri non deve adottare la stessa strategia di Leonardo, che si è rivelata perdente. Inzaghi non può marcire in panchina, altrimenti non avrebbe senso rinnovargli il contratto, per questo ho parlato di “spina”. Se un giocatore rinnova vuol dire che merita fiducia”.
Un’altra spina è Gattuso
“Si Gattuso come Inzaghi vuole giocare per sentirsi ancora importante. Se tu rinnovi il contratto devi poi fargli giocare almeno parte della partita, altrimenti meglio cederlo. Non devono giocare titolari ma almeno una trentina di minuti”.
Il ruolo di Braida nel mercato del Milan
“Braida deve essere più presente nelle strategie del Milan. Il direttore sportivo rossonero avrebbe bisogno di più spazio e più autonomia. Sono d’accordo che nell’organigramma viene dopo Berlusconi e Galliani, ma ultimamente è stato un po’ trascurato. Lui ha grande fiuto per gli affari e la sua competenza potrebbe servire al Milan per trovare giocatori importanti”.
Cosa ne pensi di questa moda di “spalmare” i contratti?
“Spalmare un contratto non ha molto senso, sinceramente è un metodo che non mi piace molto. Un giocatore lo devi tenere perché devi dargli fiducia e non solo per ridurre lo stipendio”.
Abate e Antonini?
“Abate deve ritornare quello della prima parte della scorsa stagione, in cui si decise di investire molto su di lui e sulle sue potenzialità. Ora mi sembra che il giovane sia l’ultima ruota del carro. Antonini deve replicare la buona stagione fatta l’anno scorso, Allegri deve utilizzarlo bene”.
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