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- Grassadonia: "Il Milan può dire la sua anche in Champions. Scudetto? Si lotterà fino alla fine"

ESCLUSIVA MN - Grassadonia: "Il Milan può dire la sua anche in Champions. Scudetto? Si lotterà fino alla fine"MilanNews.it
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mercoledì 21 dicembre 2022, 20:00ESCLUSIVE MN
di Filippo D'Angelo

Gianluca Grassadonia, ex calciatore e allenatore, ha rilasciato un’intervista a MilanNews.it. Di seguito le domande e le risposte:

Mister, che gara sarà quella fra Salernitana e Milan secondo lei?

“Le soste lunghe sono sempre un’incognita. Si incontreranno due squadre che stanno facendo un buon campionato, sarà una sfida aperta a qualsiasi risultato. Il Milan si sta giocando il titolo ma la Salernitana sta facendo bene. A Salerno il pubblico fa sempre la differenza”.

Come giudica la corsa Scudetto? 

“La differenza la sta facendo il Napoli, che sta affrontando un campionato al di sopra di tutti i migliori pronostici. Il Milan ha avuto diversi infortuni che hanno condizionato un po’ il percorso ma sono convinto che fino alla fine ci sarà una lotta. Ad oggi lo vedo un gradino sotto al Napoli, i punti di svantaggio non sono pochi ma la Serie A è sempre difficile e bisognerà attendere”.

Qual è il suo giudizio su Stefano Pioli?

“Pioli non è cambiato come uomo, è una persona umile. Lo ricordo con grande piacere. È migliorato, anno dopo anno gli allenatori crescono e si aggiornano. Lui è stato bravo a consacrarsi sempre di più. L’anno scorso ha vinto il campionato giocando un calcio più che moderno. Il Milan negli ultimi anni è cresciuto tantissimo. Maldini e Massara stanno facendo un lavoro importantissimo. La squadra è giovanissima, ci sono dei talenti. Sono convinto, e mi auguro da tifoso milanista quale sono, che alla lunga il Milan possa dire la sua anche in Champions League”.

Che ricordi ha dell'esperienza vissuta nella Primavera rossonera alla fine degli anni Ottanta?

“Sono ricordi bellissimi, ancora vivi dentro di me. Mi allenavo con campioni come Van Basten, Gullit, Maldini, Baresi, Rijkaard, Ancelotti. Ho avuto accanto giocatori fortissimi ma anche uomini che verso i giovani avevano sempre una parola di conforto. È stato qualcosa di indelebile, soprattutto per chi come me ha sempre tifato Milan”.

E di Maldini?

“Io facevo la Primavera ma all’epoca avevamo lo stesso procuratore, Peppe Bonetto. Con Paolo ho scambiato qualche parola, mi chiedeva se andasse tutto bene. Dopo ho avuto il piacere di affrontarlo da avversario varie volte con il Cagliari, il Foggia o il Chievo. È una persona straordinaria, un campione unico”.