ESCLUSIVA MN - Licari: "Ibra categoria superiore. Milan, se esiste una possibilità va preso"

20.11.2019 20:36 di Luca Vendrame   Vedi letture
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ESCLUSIVA MN - Licari: "Ibra categoria superiore. Milan, se esiste una possibilità va preso"

Fabio Licari, noto giornalista sportivo ed autorevole firma della Gazzetta dello Sport, è stato contattato dalla redazione di MilanNews.it, alla quale ha parlato in esclusiva del momento del Milan sotto diversi aspetti: da Stefano Pioli alla situazione centravanti, tra chi c’è e chi potrebbe esserci, per poi toccare l’argomento Elliott, parlare di Bennacer e di Gigio Donnarumma.

Che impressione le dà il Milan di Pioli?

“Le impressioni del Milan di Pioli sono molto positive. Sicuramente ha raccolto meno in campo di quanto abbia fatto vedere a livello di novità, ricerca tattica, motivazione dei giocatori e il loro impiego. La situazione di classifica non è molto migliorata, ma il Milan ha un’identità e un’elasticità che con Giampaolo, purtroppo, non aveva.”

Qual è il suo punto di vista sulla situazione centravanti? Piatek, Leao, la suggestione Ibra…

“Non c’è discussione sul discorso Ibrahimovic, perché è un giocatore di una categoria superiore, ma mi chiedo se il Milan abbia la possibilità di acquistarlo. Se il Milan l’avesse, non è neanche una domanda proponibile. Riguardo a Piatek e Leao, fatico a capire come Piatek sia diventato improvvisamente un giocatore senza fiuto del gol, quando l’anno scorso ogni pallone che toccava finiva in rete. Non so se sia una questione di motivazione del giocatore, di calo di forma, di involuzione o di mancato sfruttamento del suo gioco. Faccio veramente fatica a spiegarmi questi picchi e cali in un giocatore. Io comunque insisterei su Piatek e cercherei di fare in modo che gli arrivino quei palloni in area che prima erano numerosi e adesso non ci sono più. Leao non so se sia un centravanti, io lo vedo di più come un attaccante che tende all’esterno e che possa spaccare le partite partendo da lì. Io lo vedo come una seconda punta accanto ad un centravanti in una formula chiaramente offensiva, ma il Milan può permettersela.”

Pensa che Elliott disponga delle competenze necessarie per far tornare grande il Milan?

“Difficile immaginare che Elliott, che ha fatto un investimento notevole sul Milan e che ha anche un interesse economico-finanziario nel suo successo e nel suo aumento di valore per poi rivenderlo a cifre più elevate, non abbia o non si procuri degli esperti, ma mi sembra che rivolgendosi a gente come Boban e Maldini, che hanno un passato straordinario in campo e, almeno per quanto riguarda Boban, anche un passato altrettanto notevole come dirigente, abbiano preso il “know-how” e le qualità tecnico-tattiche per far tornare grande il Milan. E poi ci sono degli ostacoli oggettivi, quali lo stesso valore economico: oggi i giocatori costano molto e il Milan viene da anni di crisi notevole, di depauperamento del proprio valore e difficilmente ciò consente al Diavolo di fare un mercato al livello della Juventus o dell’Inter, che sta risalendo. E là non c’è nessuna competenza tecnica che basti.”

Ismael Bennacer come lo vede? Si sta imponendo sempre di più nel centrocampo rossonero.

“Mi sembra che stia crescendo, mi sembra che abbia una personalità notevole anche per un giocatore di poco più di 20 anni. Ogni tanto vedo un’ingenuità, un errore, un movimento sbagliato o un’azione che poteva essere decisa diversamente, ma sono cose che verranno con l’età. Per fare un paragone con Tonali, che gioca più o meno in quel ruolo, mi sembra quest’ultimo un po’ più dentro al campo e dentro la partita, un po’ più “giocatore”. Però Bennacer ha un fisico piccolo, tosto, ha un moto molto agonistico. Può soltanto crescere. Certo, un conto è crescere in una squadra che ha delle sicurezze, un altro è crescere in una squadra in cui le sicurezze le devi dare tu. E non dovrebbe essere un 20enne a farlo, a meno che non sia un prodigio, ma quelli sono rari. Io credo che sia sulla strada di una crescita indiscutibile.

Donnarumma il Milan dovrebbe tenerlo o è sacrificabile all’altare della sostenibilità?

“Forse la seconda opzione. Diciamo che Donnarumma è un giocatore fenomenale, è un portiere come pochi ce ne sono e ha sicuramente un grande futuro, vista l’età. Però per il momento del Milan, in questa situazione, avere un portiere straordinario come Donnarumma e quasi lottare per non retrocedere potrebbe essere un paradosso. Se per Donnarumma dovesse arrivare un’offerta concreta, dai 60 milioni in su, come per un portiere fenomeno, io credo che avendo a disposizione giocatori come Reina e Plizzari, sia sacrificabile. La Juve ha sacrificato Pogba e ha continuato a vincere. Tutti vorrebbero tenersi Donnarumma perché è il miglior portiere italiano, ma se in cambio di Donnarumma ti danno una cifra con cui ti puoi comprare 2-3 giocatori di cui il Milan ha bisogno, perché il Milan ha bisogno di qualcosa, allora si può sacrificare. Con un po’ di dolore, ma si può sacrificare.”