ESCLUSIVA MN - Longhi: "Abisso tra Tonali e Locatelli, Maignan rappresenta il portiere moderno. Theo capitano? Nessuna pressione"

07.01.2022 16:00 di Gianluigi Torre Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA MN - Longhi: "Abisso tra Tonali e Locatelli, Maignan rappresenta il portiere moderno. Theo capitano? Nessuna pressione"
MilanNews.it

Per commentare la vittoria della squadra di Pioli sulla Roma, la redazione di MilanNews.it ha contatto in esclusiva il giornalista Bruno Longhi. Queste le sue parole ai nostri microfoni:

Il Milan trova il successo contro la Roma, alla prima partita del 2022, in piena emergenza. Che partita è stata, Bruno? 
"Abbiamo visto tre partite ieri, come spesso accade nelle partite del calcio moderno. La prima mezzora ho visto un Milan in palla, aggressivo, intenso e un po’ fortunato per come è arrivato al gol. Però c’era una differenza abissale tra le due squadre. Io non guardo mai l’episodio, ma l’intensità. Ieri nel Milan tutti hanno giocato bene. Tonali? Ieri ho visto giocare Locatelli e tra i due c’è un abisso, ma ovviamente dipende anche dal contesto. Al Milan tutto funziona bene, alla Juve ci sono alcune problematiche. Tonali ieri è stato spaventoso, per intensità, dinamismo e personalità sembrava uno ragazzo esperto di 30 anni. La Roma ieri non riusciva a giocare grazie all’organizzazione del Milan. Il 2-0 è risultato più pericoloso che esista. Sull’1-0 sei sempre sul pezzo, mentre sul 2-0 c’è quel piccolo rilassamento che ti fa beccare il 2-1. Fino all’espulsione di Karsdorp è stata molto più equilibrata, poi nel finale Mourinho ha messo in campo le solite 150 punte per provare a raddrizzare la partita e la Roma si è sbilanciata".

Oltre a Tonali, grandissima prestazione della coppia Kalulu-Gabbia.
"Non rappresentano la coppia titolare, ma sono due cerotti per tappare la ferita. Io non ho visto un giocatore del Milan giocare male ieri. A me non piace Bakayoko perché è molto pasticcione, ma ieri tutti erano all’altezza. Il fatto di aver ritrovato Leao in quella forma è un’arma in più, ma comunque ho visto una squadra solida e che sta bene, tenendo presente che le assenze erano tante".

Ieri sprazzi di vero Theo Hernandez, che non ha sentito minimamente la pressione della fascia da capitano.
"E’ uno che alla prima partita a San Siro, da giovanissimo, non sentiva nessuna pressione. Non mi pare sia un giocatore che si faccia condizionare dalla fascia. Uno che ha mostrato grandi progressi è Messias, che ha sempre messo in difficoltà Vina. Si può dire che un giocatore possa essere condizionato dalla fascia, ma personalmente non credo in queste cose".

Maignan ancora una volta è risultato decisivo, salvando i rossoneri più volte sul 2-1. 
“E’ forte, reattivo, scattante: è un portiere moderno e oggi i portieri dovrebbero essere così. Donnarumma? Le caratteristiche sono diverse, ma lui rimane un fenomeno. Bisogna valutare nel complesso: Maignan è fortissimo, ma comunque con Donnarumma hai perso un fenomeno. Ieri Maignan ha fatto due parate consecutive clamorose, ha la reattività di un gatto. Il discorso poi è semplice: che il portiere fosse forte è normale, ma comunque se devi vincere i campionati con le parate dei portieri vuol dire che non sei all’altezza di vincere il campionato”.

Chi è la favorita per lo scudetto attualmente?
“La partita del Milan a Empoli non mi è piaciuta, match condizionato da situazione favorevoli, tant’è che lo ha detto anche Pioli, ma comunque gli episodi nel calcio contano. L’Inter, considerando l’ultimo periodo, è quella che sta meglio di tutte, però c’è stato un periodo in cui dicevo che Milan e Napoli giocavano meglio di tutte. Non c’è stata una squadra che ha dominato dall’inizio alla fine, ma questo sembra essere il momento dell’Inter. Al Milan manca ancora il centravanti, ibrahimovic c’è ma non c’è. Giroud non possiamo esaltarlo per un rigore segnato e attualmente manca l’attaccante che fa venire i brividi alle difese avversarie”.

Intervista di Gianluigi Torre