ESCLUSIVA MN - Pagni: "Elliott cerca soci industriali. UEFA? Mi aspetto solo una multa. Il Milan punterà ad ottenere il voluntary agreement"

19.11.2018 12:00 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
Fonte: Intervista di Thomas Rolfi
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
ESCLUSIVA MN - Pagni: "Elliott cerca soci industriali. UEFA? Mi aspetto solo una multa. Il Milan punterà ad ottenere il voluntary agreement"

Per commentare le ultime notizie sulla proprietà del Milan e dell'imminente incontro con l'UEFA, la redazione di Milannews.it ha contattato in esclusiva Luca Pagni, giornalista di Repubblica. Ecco le sue parole: 

Negli ultimi giorni, sono circolate alcune voci sul fatto che Elliott, che ha comunque smentito, stia cercando un socio di minoranza. A lei cosa risulta? 
"Per parlare dei possibili futuri soci di minoranza del Milan serve fare un passo indietro. Quando si è saputo che Yonghong Li fosse 'saltato', col subentrare di Elliott, fin da subito molte entità si sono fatte vive per mostrare interesse nei confronti del club. Come i Ricketts, che da quanto mi risulta sono ancora interessati al Diavolo. Rientra nei loro interessi avere una squadra di altissimo livello in Europa, in Italia ancora meglio perché le nostre società vengono acquistate ad un prezzo più basso del normale, per via della crisi del paese. Elliott ha fatto sapere che vuole controllare il Milan per i prossimi 3/5 anni, per poi guadagnarci il più possibile. Attenzione però, parliamo di un fondo di investimento che gestisce soldi di altri, quindi hanno la necessità di andare in profitto con la situazione dei rossoneri. Ci sta dunque che Elliott cerchi qualcuno come dei soci commerciali, chiamiamoli industriali, ai quali viene proposta una quota del 5%. È una formula che stanno proponendo a molti potenziali partner, quindi quando sostengono di non aver avviato mandati ufficiali ad Unicredit dicono la verità, però gli incontri ci sono ed avvengono costantemente. Se invece affermassero che non sono interessati a nulla, quella sarebbe una bugia".

Cosa si devono aspettare i tifosi del Milan dall'arrivo di Gazidis in società?
"Io credo che appena Ivan entrerà in società, si metterà subito al lavoro per migliorare il contratto con Emirates, Puma e l'ufficialità di un nuovo car sponsor che sta arrivando. Non può lavorare fino al 1 dicembre, ma è noto a tutti nell'ambiente che è già all'opera per dare quel passo in più al Milan. Funziona così per tutti i dirigenti in attesa di poter subentrare ufficialmente".

Come devono prendere i tifosi del Milan le parole del presidente Scaroni alla Gazzetta?
"Io sarei stato un filo più populista se fossi stato nel presidente, giocando la carta del 'il Milan deve entrare in campo sempre per vincere'. Che mi sembra la base di ogni pensiero di un dirigente sportivo. Detto ciò, lui da uomo di numeri voleva sottolineare come il Milan potrà essere nuovamente nel giro dei top europei solo quando la parte economica sarà completamente slegata da quella sportiva. E questo concetto si spiega, facilmente per tutti, guardando ai conti dell'Arsenal. I Gunners sono al tredicesimo bilancio in utile consecutivo senza mai aver vinto la Champions, una Premier nel lontano 2003-04 e limitandosi ad alzare qualche FA Cup sporadicamente. Ma dai ricavi da stadio, con marketing, biglietti ed introiti dell'Emirates Stadium, l'Arsenal è in assoluto la squadra migliore d'Europa. E non a caso Gazidis è stato preso proprio da lì. Ma lo stesso discorso vale anche per il Bayern Monaco che l'ultima Champions l'ha vinta nel 2013 e nonostante tutto è un club ricchissimo. Tornando a Scaroni, il presidente voleva rendere chiaro il progetto di grandeur in pochi anni con regole economiche ferree dove contano più gli introiti rispetto ad eventuali trionfi. Ma io, personalmente, avrei aggiunto il fatto che il Milan deve sempre scendere in campo per vincere. Quello che invece mi ha preoccupato di più, di un passaggio delle dichiarazioni di Scaroni, è quando afferma come la Champions non sia prevista per quest'anno nel business plan".

Cosa ne pensa su questo punto?
"Professionalmente, se fossi stato presente al forum della Gazzetta, avrei chiesto al presidente nello specifico di fare chiarezza su questo punto. Anche facendo una domanda 'stupida'. Ma dato che non c'è stata l'occasione, da tifoso sono un po' preoccupato. Anche perché così non capisco il contraddittorio, tutta questa pressione nei confronti di Gattuso per raggiungere un obiettivo che invece non è presente nel business plan. Anche perché guardando la squadra che gli è rimasta causa infortuni, non può fare molto. Non andare in Champions sono 60/70 milioni in meno, chi li mette eventualmente? Elliott? Che poi dovrà investire nuovamente per rifare la squadra?".

Nelle prossime ore, il Milan incontrerà l'UEFA a Nyon...
"Il Milan punterà ad ottenere un voluntary agreement, soluzione che potrebbe consentire al club di poter fare anche un mercato più agile e con meno paletti. Molto dipenderà dall'atteggiamento che ci sarà il 20. Nel caso in cui dovesse arrivare una sanzione leggera, allora sarà evidente che la UEFA sarà rimasta convinta dalla bontà delle operazioni del club. Dubbi su Elliott non ne ha, il problema è capire quanto possa contare la battaglia che la UEFA sta portando avanti contro qualsiasi 'trasgressore' fiscale, senza guardare in faccia nessuno, come nel caso del PSG. L'atteggiamento del Milan nel voler dimostrare che sta seguendo ogni regola potrebbe essere un vantaggio, a differenza di altre società che si auto-gonfiano con sponsorizzazioni farlocche, valutazioni spropositate dei cartellini e giochini sporchi sulle plusvalenze. Chi si presenta con il bilancio ripulito, sano e con obiettivi credibili, ha sicuramente un vantaggio importante agli occhi di chi dovrà giudicare".

Che sanzione si aspetta dall'UEFA?
"Io mi aspetto una multa. Non vorrei essere troppo ottimista, ma penalizzare troppo una proprietà che vuole investire e allo stesso tempo rispettare le regole mi sembrerebbe esagerato".

Il Milan sembra avere in mente di fare un grande mercato a gennaio per rinforzare la rosa di Gattuso. Come farà ad operare il club rossonero con i paletti dell'UEFA per il Fair Play Finanziario?
"Credo abbiano un piano A e un piano B in base alle decisioni dell'Uefa che arriveranno a dicembre. Per l'attacco, il nome più caldo sembra essere quello di Ibrahimovic, che ha uno stipendio alto, ma non c'è il cartellino da pagare. Il problema maggiore credo sia in mezzo al campo dove i giocatori di qualità hanno tutti un costo importante. Scaroni, sempre alla Gazzetta, ha dichiarato che bisogna investire sui giovani per poi rivenderli a cifre maggiori, in modo tale da avere risorse da utlizzare poi nel mercato in entrata. Uno come Donnarumma, per esempio, potrebbe permettere al Milan di avere risorse importanti visto che potrebbe portare una cifra importante nelle casse milaniste. Il Milan ha contattato diversi giovani come Barella e Tonali, ma purtroppo certe cifre sono fuori mercato. Se ci saranno troppi vincoli da parte dell'UEFA, qualche giovane andrà sacrificato. La speranza è che abbiano lavorato bene sottotraccia come hanno fatto come con Paquetà. Il mercato estivo del Milan dipenderà poi ovviamente da chi sarà l'allenatore".