ESCLUSIVA MN - Repice: "Leao può diventare un top player. Il Milan ha bisogno di recuperare Ibra"

ESCLUSIVA MN - Repice: "Leao può diventare un top player. Il Milan ha bisogno di recuperare Ibra"MilanNews.it
© foto di DANIELE MASCOLO
venerdì 25 febbraio 2022, 11:30ESCLUSIVE MN
di Redazione MilanNews
fonte Intervista di Peppe Gallozzi

Francesco Repice, noto giornalista e radiocronista della Rai, è intervenuto ai microfoni di MilanNews.it per parlare della stretta attualità rossonera. Ecco le sue parole:

Repice, questo Milan può arrivare fino in fondo a giocarsela per lo Scudetto?

“Io credo proprio di sì. Questa volta, rispetto ad un anno fa, c’è più consapevolezza, maggiore convinzione ma soprattutto tocchiamo con mano il progresso tecnico di tanti uomini e ragazzi che giocano in rossonero. Sicuramente hanno fatto lo step successivo che può consentire al Milan di raggiungere traguardi importanti”.

La crescita dei singoli dove l’ha intravista maggiormente?

“Nei Brahim Diaz, Tonali e Saelemaekers che sono quelli che a livello di rendimento sono saliti esponenzialmente”.

Il primo posto è possibile perché l’Inter è meno “consapevole” rispetto a quella di Conte?

“Mentalmente ci si può sentire più forti con un altro allenatore che non conosceva alternative alla vittoria, un altro centravanti come Lukaku o un altro quinto come Hakimi. L’Inter di Inzaghi, forse, a livello tecnico ha qualcosa in meno rispetto a quella dello scorso anno ma sta comunque facendo molto bene”.

Leao va considerato un top player?

“Adesso no. Ma lo potrà diventare. Per Leao vale un po’ lo stesso discorso fatto per Zaniolo da tanti addetti ai lavori. Hanno i mezzi ma la strada è ancora lunga…”

Il Milan ha bisogno di recuperare Ibrahimovic in questo rush finale?

“Ne ha bisogno il Milan così come il calcio italiano. Questo per dire che Zlatan è determinante a tutti i livelli. Fa la differenza in campo, nello spogliatoio, in allenamento. Che lui sia presente a Milanello è già di per sé un qualcosa in più per il Milan. Anche dalla panchina per Pioli è fondamentale recuperarlo”.

Perché secondo lei i rossoneri hanno perso così tanti punti con le cosiddette piccole?

“Perché non è ancora una squadra con meccanismi tali da divorare il campionato come, ad esempio, ha fatto la Juventus per nove anni. Vincere con le piccole ti consente un bagaglio punti che nella maggior parte dei casi porta allo Scudetto”.

Kessie se ne andrà?

“Ormai mi sembra scontato dire di sì. Va fatto un plauso, tuttavia, a come Paolo Maldini sta gestendo la società. La sta gestendo come solo lui sa fare, mettendo il Milan davanti a tutto il resto”.