ESCLUSIVA MN - Sala: "La maglia del Milan pesa, mi metto nei panni di Acerbi. Anche io pensai di andar via, poi a Bari ci fu la svolta"
Luigi Sala è stato fra i protagonisti dell'incredibile scudetto della stagione 1998/99. L'ex difensore rossonero ci racconta la sua esperienza e commenta la politica di mercato del Milan, in particolar modo sui difensori. In esclusiva per MilanNews.it
Luigi Sala, come giudichi la scelta del Milan di bocciare Acerbi?
“Mi metto nei suoi panni. Come lui anche io arrivai al Milan da una squadra che lottava per salvarsi e le difficoltà che può aver trovato le capisco benissimo, so cosa voglia dire. Mi dispiace che non sia riuscito a far vedere il suo valore, perché secondo me è un ottimo giocatore e si potrebbe lavorare su di lui. Dall’altra parte essendo giovane e avendo la possibilità di andare altrove forse è un bene anche per lui”.
Anche il tuo inizio al Milan non fu facilissimo
“Arrivai intanto in un periodo difficile, in una squadra che veniva da due anni particolari. Per me giocare con Maldini, Costacurta e Albertini, che erano i miei idoli era qualcosa di incredibile, quasi traumatico. All’inizio ebbi qualche difficoltà, tanto che le prime 8 partite finii in tribuna. Ero arrivato anche io al punto di pensare se era giusto o meno rimanere”.
Cosa successe poi?
“Ironia del destino Zaccheroni mi lancia contro il Bari, che era la squadra dalla quale provenivo. Feci bene e da quel momento non sono più uscito dalla formazione titolare. Diciamo che ho avuto la fortuna e la bravura di trovare e sfruttare l’occasione di dimostrare il mio valore”.
Quanto pesa la maglia del Milan?
“Tanto. Basti vedere che ci sono tantissimi talenti, giocatori che arrivano al Milan e magari soffrono la pressione e vanno in difficoltà. Al Milan hai poche possibilità di sbagliare, perché si cerca sempre il top e se non dai il massimo non ce la fai”.
Domani c’è l’Atalanta. Che partita ti aspetti?
“Con l’Atalanta non è mai semplice. Il Milan a Bergamo ha sempre trovato un osso duro, una squadra ben messa in campo, aggressiva con una tifoseria calda e sicuramente non sarà agevole. Il Milan adesso vive un buon periodo, ha lasciato alle spalle un momento particolare e sta tornando fuori bene. Ha trovato in El Shaarawy un campione vero e anche se non sarà facile, contro l’Atalanta i rossoneri sono favoriti”.
Come ti sembra Bartosz Salamon, il Milan è vicino al giocatore
“L’ho visto un paio di volte, mi sembra interessante. Ha fisico e può far comodo al Milan. Bisogna vedere se manterrà le aspettative o subirà il peso della maglia rossonera. Io gli faccio gli auguri di fare una grande carriera al Milan e aggiungo che la politica rossonera di puntare sui giovani mi piace molto. L’importante è avere pazienza, lavorare su di loro perché fra 2-3 anni si può essere ai vertici”.

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