ESCLUSIVA MN - Viscogliosi: "Leao-Pulisic-Chukwueze? Questo Milan ha un equilibrio ancora da trovare. Con Loftus e Reijnders guadagno tecnico evidente"
Gianluca Viscogliosi, inviato di Sportitalia su Milano e, dunque, anche al seguito del calciomercato del Milan, ha rilasciato una intervista esclusiva a MilanNews.it.
Il Milan ti ha fatto girare parecchio per Milano durante questa estate… Te lo aspettavi dopo l’addio di Maldini?
"Assolutamente si. L’inizio di mercato è stato emotivamente traumatico per il tifoso rossonero. Sia per l’addio di Maldini sia per quello di Tonali. Però la società e la dirigenza non hanno perso tempo. Obbiettivi di mercato chiari, tempismo e rapidità di esecuzione. Serviva far capire ai tifosi che il Milan era ancora vivo e che avrebbe rilanciato il progetto".
A centrocampo via Tonali e dentro Loftus-Cheek e Reijnders: il Milan ci ha guadagnato?
"Tecnicamente si, emotivamente no. Chiariamo subito un aspetto: sarà complicato far dimenticare Tonali, soprattutto ad alcuni tifosi. Rappresentava il Milan, la passione rossonera e un simbolo della squadra scudettata e di quella che è arrivata in semifinale di Champions. Quindi ci sarà sempre del rimpianto sul suo addio, che difficilmente soprattutto alcuni tifosi laveranno via. Tecnicamente però il centrocampo di oggi ha il potenziale di essere un gradino sopra rispetto a quello dello scorso anno. Il sacrifico Tonali ha aperto a nuove possibilità che il Milan sfrutterà. Loftus se stara bene darà alla mediana una verticalità e una fisicità che negli ultimi anni non c’è mai stata, Reijnders invece ha una pulizia nel controllo e una visione nel breve e nell’imbucata perfettamente complementari come caratteristiche a quelle dell’inglese. Il guadagno tecnico di questa operazione è quindi evidente".
L'attacco del Milan si è certamente rinforzato con Pulisic e Chukwueze. Partiamo dal primo: come lo vedi a destra?
"È una stella in potenza. Non so se può tornare ai livelli di quello visto a Dortmund. E forse non sarebbe ora a Milano se fosse ancora quel giocatore li, con rispetto massimo per tutti. Deve ritrovare fiducia e colpi, se solo ritornerà al 70% parliamo di uno dei dieci giocatori più decisivi della Serie A. Per tecnica, età e impatto. Quantomeno inizialmente me lo aspetto anche molto più tattico come giocatore. A sinistra hai Leao a cui devi per forza fare semaforo verde su tutto, quindi anche perdonargli qualche mancato rientro difensivo. Pulisic dovrà essere jolly offensivo ma anche equilibratore, esterno capace di far male ma anche trequartista all’occorrenza capace di spostarsi più in mezzo al campo e fare gioco. Mi intriga vederlo all’opera su quella catena insieme a Loftus-Cheek, che abbiamo visto sarà la mezzala di destra quindi sulla stessa corsia dell’americano".
Chukwueze a destra può essere uno spacca-campionato come fa Leao a sinistra?
"Lo spero perché il nostro campionato ha tanto bisogno di giocatori cosi. Imprevedibili e con capacità di saltare l’uomo. In altre latitudini, in altri campionati, forse non ci stupiremo di vederlo titolare a comporre una trequarti con Leao dall’altra parte, Pulisic al centro dietro una prima punta. Questo Milan però ha un equilibrio ancora da trovare, ma spero che Pioli possa farci vedere in alcuni momenti una trazione totalmente anteriore molto europea. Dove tutti fanno tutto e il sacrificio del singolo aiuta l’equilibrio del collettivo. Potrebbe avere anche un impatto simile a quello di Kvara, chissà. Come tipologia di giocatori non siamo lontani. Solo per il sorriso che ha portato a Milano, la simpatia e il successo che sta avendo con i tifosi merita di incidere sin da subito. Ma lo farà soprattutto perché è un giocatore che sa spaccare le partite".
Okafor più vice Giroud o più vice Leao?
"Al momento punta, perché è il ruolo che serve di più al Milan. E poi perché nonostante gli impegni ogni squadra ha bisogno dei suoi insostituibili. E Leao è uno di quelli. Per come sta adesso il Milan il ruolo di jolly offensivo è sicuramente quello che gli si addice di piu".
C'è da aspettarsi l'addio di Lorenzo Colombo?
"Premessa: mi dispiacerebbe. Non ne faccio un discorso né di partigianeria italica né di ‘sangue rossonero’: credo che Colombo si sia guadagnato sul campo la fiducia per poter stare nelle rotazioni di una squadra come il Milan. Con una filosofia giovane e frizzante. Capisco però le esigenze di rosa e gli obbiettivi di stagione. Pero a quel punto forse avrei agito diversamente prendendo una punta prima sul mercato. Taremi, Scamacca stesso. Ma anche giocatori come Cabral della Fiorentina ora al Benfica, oppure - visti i rapporti con il Villarreal - provare a inserirsi con la Salernitana per Boulaye Dia. Giocatori pronti, che conoscono il campionato italiano. Che magari non solleticano le fantasie dei tifosi ma sono utili, di rendimento, specialmente se devi far rifiatare Giroud. Penso anche a un profilo come Zapata, che nonostante reduce da una stagione piena di problemi fisici rimane un signor giocatore".
Le amichevoli hanno mostrato qualche pecca difensiva: colpa della preparazione o in generale il Milan avrebbe bisogno di un rinforzo in difesa?
"Non ne faccio un problema di singoli. Il Milan ha bisogno di difendere alto, di un recupero palla veloce e di aggredire la manovra avversaria. Mi sembra normale ora essere imballati difensivamente. Manca la brillantezza di cercare la palla in avanti e alzare la linea difensiva. Sull’uno contro uno poi è sempre una roulette e spesso abbiamo visto qualche disattenzione. Magari si interverrà soprattutto se analizzando attentamente le condizioni fisiche di Kjaer e poi capendo un aspetto secondo me fondamentale. Kalulu è un esterno a destra o il primo titolare al centro insieme a Tomori? Perché il ragazzo ha doti incredibili, ma fare la spola tra un ruolo e l’altro può far male. La coppia centrale della difesa a quattro è un meccanismo delicatissimo e va oliato costantemente. Pioli deve risolvere questa situazione e poi appunto mettere all’ordine del giorno per il prossimo futuro l’acquisto di un terzino destro sano. Che forse rimane a oggi il più grande buco di rosa".
Krunic può essere il mediano titolare del nuovo Milan?
"Per la generosità e l’abnegazione che mette ogni volta che scende in campo dico no. Non vorrei che questo spirito di sacrificio si trasformasse per lui in un gigantesco boomerang, aprendo così un altro equivoco tattico. Il problema vero è che Bennacer non ne avrà per poco, probabilmente l’entusiasmo per i tanti colpi ha fatto un po’ mancare l’analisi su che progetto tattico il Milan ha veramente in mente. Poi magari Pioli riuscirà a mettere insieme un centrocampo a tre di grande movimento fatto da tre mezze ali, anche perché il tempo per lavorare sul reparto in estate lo ha avuto. Dobbiamo aspettare le partite ufficiali e capire quale sarà il Milan che vedremo presumibilmente da qui al 2024".
Segui spesso da inviato anche l'Atalanta: De Ketelaere si ritroverà con Gasperini?
"Non mi piace mai parlare prima, anche se so che a parlare dopo son bravi tutti. La cosa ottima di questa operazione è che CDK trova un ambiente un po’ più sereno, come quello di Bergamo, e un ambiente culturale che si avvicina a quello del belga. Mi riferisco al clan olandese che idealmente potrà accompagnare il belga nel suo primo inserimento. Tecnicamente non è mai stato in discussione. Ha bisogno della serenità di far riaffiorare il suo talento. Dalle giocate semplici a quelle più complesse. E magari giocare avanzato, molto vicino alla porta potrà sicuramente favorirlo".
Prima di arrivare a Milano, seguivi da inviato la Roma e, dunque, hai visto i primi passi in prima squadra giallorossa di Calafiori. Potrebbe essere lui il vice Theo?
"A Roma è andato a sprazzi. Grande fisico, anche se fragile, qualche lampo poi basta. Lo mettiamo nel cassetto delle promesse non mantenute. A buona gamba e per spinta può fare il vice Theo. Al Basilea ha avuto una buona continuità, sempre però con qualche problemino fisico a rallentarlo. Se la condizione lo accompagna può fare bene".
A cosa deve puntare il Milan quest'anno?
"Deve puntare allo Scudetto e a passare i gironi di Champions. Questo Milan con queste ambizioni non può fare altrimenti".
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