Braida sul Milan attuale: "Vedo una squadra perennemente alla ricerca di un’identità precisa, ma che ancora non è stata trovata"
In merito al Milan attuale, Ariedo Braida, ex dirigente rossonero, ha spiegato a Il Giorno: "Quello che ho in testa io era il Milan di Berlusconi e Galliani, dei campioni. E poi c'erano i Gattuso, gli Ambrosini e i Simone, perché per essere da Milan devi starci tanti anni e tu devi dimostrare di essere bravo. Oggi vedo una squadra perennemente alla ricerca di un’identità precisa ma che ancora non è stata trovata. Vince grandi partite come derby e poi cade davanti al primo ostacolo. Quando Berlusconi iniziò il suo viaggio con noi ci disse: 'Dobbiamo diventare la squadra più forte del mondo al di là di invidie, ingiustizie e sfortuna'.
Se Leao è un giocatore da Milan? Mia madre mi ha insegnato: 'Fai bene il tuo lavoro e non parlare degli altri'. Vero, quando vivi all'interno conosci meglio le cose, fuori hai solo impressioni. Rafa ha un temperamento diverso, vedendolo giocare mi sembra metereopatico, dipende dalla luna che ha. Un ragazzo che ha delle qualità ma anche dei difetti. Però le potenzialità ci sono".

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