Capello e lo scudetto della stella con il Milan nel '79: "Grande soddisfazione, traguardo necessario"

Capello e lo scudetto della stella con il Milan nel '79: "Grande soddisfazione, traguardo necessario"MilanNews.it
Oggi alle 11:24Gli ex
di Lorenzo De Angelis
Intervistato dal collega Aldo Cazzullo per Il Corriere della Sera, Fabio Capello ha ripercorso alcune tappe della sua carriera.

Intervistato dal collega Aldo Cazzullo per Il Corriere della Sera, l'ex allenatore e CT Fabio Capello ha ripercorso alcune delle tappe più importanti della sua carriera, sia in campo che in panchina, parlando ovviamente anche di Milan e del suo rapporto con il presidente Silvio Berlusconi. Di seguito alcuni estratti della sua intervista. 

Nel ’79 lo scudetto della stella con il Milan.
"È stata per tutti una grande soddisfazione, un traguardo necessario. Vincemmo perché eravamo uniti, anche se non eravamo i più forti". 

E smise.
"Ero arrivato. Ho fatto molti sacrifici per arrivare a 34 anni; poi basta. La fortuna è che mi è stato proposto subito di fare l’allenatore. Ho cominciato con i ragazzi di 15 anni, poi quelli di 17". 

Che ricordo ha di Berlusconi?
"Eccezionale. Uno che realizzava i sogni. Tutti cercavano di fare televisione; lui c’è riuscito. Voleva la squadra di calcio più forte del mondo; e c’è riuscito. Era molto rispettoso e generoso, ha aiutato tutti quelli che poteva aiutare. L’ho sempre visto con un pezzo di carta in mano: voleva sapere cosa pensavano gli altri, si appuntava tutto. Io l'ho poi fatto con le squadre: chiedevo cosa volessero i giocatori, cosa gli piaceva e cosa no. Non volevo yes man".