Gattuso a MTV: "Il ritiro a Malta fu un dispetto della società, ma lì nacque la squadra che trionfò ad Atene"

02.05.2017 14:46 di Thomas Rolfi Twitter:    vedi letture
Gattuso a MTV: "Il ritiro a Malta fu un dispetto della società, ma lì nacque la squadra che trionfò ad Atene"
MilanNews.it
© foto di Federico De Luca

Gennaro Gattuso, ex centrocampista del Milan presente in Milan-Manchester United 3-0, ha parlato ai microfoni di Milan TV ripensando a quella partita:

Su cosa prova a sentir parlare ancora di quella gara a distanza di 10 anni: "E' un orgoglio, qualcosa di straordinario. A Manchester avevamo preso il gol del 3-2 negli ultimi minuti. Loro sono abituati a giocare sulla pioggia, invece l'avevamo preparata in un modo eccezionale, abbiamo fatto una partita incredibile e l'atmosfera ci ha aiutato molto. C'era il cosiddetto 12° uomo in campo, un'ora prima San Siro era già pieno. L'abbiamo giocata con un'intensità incredibile, ognuno di noi ha avuto un'intensità assurda, sembravamo noi gli inglesi, è stata una serata indimenticabile. Duello con Ronaldo? E' stata una vittoria di squadra, poi io ho fatto il mio con le mie caratteristiche. Dovevo sempre raddoppiare su di lui. Ronaldo pensava più a fare numeri, ora è diventato una macchina da gol".

Sulle dichiarazioni di Ancelotti che prima della partita con l'Aek Atene disse che il Milan era venuto per prendere le misure del campo in vista della finale: "Io non c'ero quella partita. La società quando ci mandò a Malta a fare il ritiro invernale ci fece un dispetto, perchè non c'era una gran temperatura neanche lì. Eravamo abituati a Dubai ed altre tipologie di alberghi. Eravamo una squadra che non riusciva ad esprimersi al meglio, però siamo diventati squadra lì. Ancelotti quando dice che facevamo le 4 o le 5 di mattina stando insieme a cazzeggiare non dice bugie".

Sul rapporto con Ancelotti: "Con tanti di noi era nato un rapporto incredibile, quando vincevi ti sentivi appagato perchè con lui potevi parlare di tutto, anche dei problemi a casa oltre che del tuo lavoro. Più dell'80% dei giocatori provavano ammirazione e amore nei confronti di Carlo".