MN - Ambrosini torna su Istanbul 2005: "Dopo quel dominio nessuno poteva immaginare quello che poi è successo"
Nel corso del quarto appuntamento del podcast "Derbyssimo Legends x MilanNews", Stefano Fisico e Stefano Eranio hanno intervistato Massimo Ambrosini, ex centrocampista e capitano del Milan, il quale ha rilasciato queste parole:
Istabul 2005: hai mai rivisto quella partita? Che successe veramente?
"Non l'ho rivista perché l'ho vista, non avendola giocata. Mi è bastata vederla dalla tribuna, perché ero infortunato. Io dico sempre da 20 anni: quando perdi partite di quel tipo, di quel livello, di quell'importanza, e in quel modo, niente la può rimarginare. Se vogliamo fare i filosofi, chiudi la ferita ma resta la cicatrice, perché quella roba lì la guardi, ti rimane. È giusto che sia così. Il calcio ci ha messo nelle condizioni di rimarginarla nel modo migliore, rigiocandola due anni dopo con la stessa squadra, ma poi anche se la vinci quella roba ti rimane".
Mentre la guardavi da fuori cosa pensavi?
"A fine primo tempo andai negli spogliatoi perché ero con la tuta, forse con la divisa. Il mio pensiero è stato che avessimo vinto la Champions, quindi vado nello spogliatoio e già mi vesto da calciatore a fine partita, entro in campo, mi toglierò la tuta, mi confonderò con quelli che hanno giocato, quindi fra 20 anni quando riguarderanno quelle immagini nessuno si ricorderà chi avrà giocato e chi no (ride, ndr). Cosa pensi? Un dominio di quel tipo lì, una differenza tecnica così elevata che tu non vai a pensare che sarebbe successo poi quello".

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