Pato racconta la grave malattia avuta da piccolo: "Senza operazione avrei perso il braccio, ma non avevamo soldi. Un medico mi operò gratis"

Pato racconta la grave malattia avuta da piccolo: "Senza operazione avrei perso il braccio, ma non avevamo soldi. Un medico mi operò gratis"MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Oggi alle 19:48Gli ex
di Enrico Ferrazzi
In occasione del suo intervento al Festival dello Sport di Trento, l'ex rossonero Alexandre Pato ha raccontato la grave malattia che ha avuto da piccolo

Intervistato al Festival dello Sport di Trento, l'ex rossonero Alexandre Pato rilasciato queste dichiarazioni: 

Sulla malattia da piccolo: "I miei genitori hanno fatto tanto per me, mi hanno aiutato a seguire il mio sogno. Da piccolo ho avuto una brutta malattia (tumore osseo al braccio sinistro, ndr), la mia famiglia non aveva i soldi per farmi operare, se non mi fossi operato in fretta avrei perso il braccio. Mio papà ha fatto vedere dei video mentre giocavo a calcio, gli ha detto che il mio sogno era diventare un calciatore, e allora a quel punto il dottor Mussi ha detto a mio papà che mi avrebbe operato gratis. Io ho giocato anche con il gesso perchè avevo troppa voglia di giocare. Qualche giorno dopo l'operazione mentre passeggiavo ho visto una grande villa e ho detto ai miei genitori che un giorno avrei regalato loro una cosa così. E a 16 anni, dopo che ho firmato il primo contratto da professonista, l'ho fatto e ho comprato la casa davanti a quella del dottore". 

Sulll'aver chiesto aiuto ad un psicologo: "Quando ho avuto tanti infortuni ho iniziato a dubitare del mio fisico. E' sempre meglio parlare ed esprimere le proprie emozioni piuttosto che tenersi tutto dentro".