Ferguson: "Rooney c'è. Ora eliminiamo il Milan"
Sir Alex Ferguson è più paonazzo del solito. Per il freddo tagliente, dicono. O forse perché è preoccupato delle velleità rossonere? Tant'è che in conferenza stampa, spalleggiato da Darren Fletcher, usa la sua arma migliore: l'attacco. Secondo lo stile United.
ROONEY C'E' — Il tecnico scozzese inaugura il confronto con la stampa con la notizia più attesa: "Si, Rooney è pronto. E' migliorato molto rispetto a sabato. Ce la fa. Sarà dei nostri". Mentre diventa triste quando informa del grave infortunio che ha steso Wes Brown: "Starà fuori 5-6 settimane, spero di recuperarlo per la fine del campionato; ne avremo bisogno". Ma Sir Alex non ama piangersi addosso: c'è il Milan da eliminare e già immagina la sfida. "Sarà una partita aperta a ogni risultato. Ci sarà spettacolo. Noi cercheremo di chiuderla con il nostro gioco d'attacco, ma sappiamo benissimo che il Milan sputerà sangue".
BECKHAM ALL'OLD TRAFFORD — Ci tiene inoltre a sottolineare che il 3-2 ottenuto all'andata non sarà motivo di speculazioni. "La nostra filosofia non cambierà; non ci faremo condizionare dal risultato. Siamo il Manchester United.
Giocheremo come al solito per vincere". Inevitabili le domande su Beckham. Il ritorno del figliol prodigo ha dato segnali forti già al suo arrivo all'aeroporto. Fan in delirio e polizia alle costole. Ferguson da marpione ne illustra le doti. "Se potrebbe essere pericoloso? Sappiamo quanto sia bravo sulle fasce. I suoi traversoni sono famosi in tutto il mondo. Lo ammiro molto, ma noi dobbiamo pensare solo alla nostra partita. Avrà una grande accoglienza, poi dimenticheremo l'amicizia. Ma non dimentichiamoci che nel Milan ci sono altri giocatori importanti; e poi chi me lo dice che sarà titolare?".
ELIMINIAMOLO — Ferguson sorride rilassato. Il 3-2 dell'andata lo rende forte quanto il recupero di Rooney. Il precedente di tre anni fa non lo preoccupa affatto: "Allora eravamo stanchi fisicamente. La vittoria di San Siro è un passo in avanti; adesso bisogna fare quello più lungo". E a chi gli chiede cosa farebbe se fosse al posto di Leonardo risponde con lo scozzese che c'è dentro di lui: "Non è un mio problema". Ma ricorda ancora: "Guai a sottovalutarli; già me li vedo". Pausa, e l'ultimo colpo di fioretto: "Sarebbe ora di eliminarlo questo Milan

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