Inter, Chivu: "Rigore? Mi hanno detto che hanno fatto un check... Comunque rimane il +7, ci sono 30 punti in palio"
Cristian Chivu è stato intervistato da DAZN al termine del Derby perso. Queste le sue dichiarazioni:
Occasione sbagliata e gol subito. Poi la mancata reazione nel primo tempo…
“Abbiamo fatto un primo tempo a ritmi bassi, sotto tono. Poi abbiamo patito quello che è stato il loro gol, nel secondo tempo i primi 20 minuti abbiamo alzato un po’ i giri del motore. Abbiamo avuto anche qualche occasione, quella di Dimash. E alla fine abbiamo provato di tutto per accerchiare quel blocco basso, abbiamo anche cambiato modulo ma non siamo stati in grado di pareggiarla”.
Perché non riuscite ad essere più incisivi negli ultimi metri nonostante giocatori come Esposito e Bonny?
“Non vuol dire che abbiamo giocato bene… Eravamo sporchi, siamo arrivati sul fondo arrampicati, senza avere mai avere una situazione da palla scoperta da cui mettere un cross. I cross che abbiamo fatto sono stati tiro al bersaglio sui loro difensori, non siamo mai riusciti ad anticipare e colpire la palla. È stata una partita sottotono nel primo tempo, senza dinamicità. Loro ci aspettavano bassi, cercavano di colpirci in contropiede. C’è da alzare il livello e continuare a fare le cose buone che abbiamo fatto fino ad ora”.
Le partite che l’Inter aveva perso finora le aveva comunque giocate bene. Oggi invece… Vi ha sorpreso l’atteggiamento iniziale del Milan che veniva a prendervi alti?
“Il nostro gioco passa sempre attraverso quello che è il lavoro dei nostri attaccanti, che oggi un po’ sono mancati. Soprattutto nel primo tempo, ma anche nel secondo. Non è una scusa, sono comunque contento per quello che hanno cercato di fare, abbiamo solo loro due. Per due giovani giocare questo tipo di partita… Dovevamo fare meglio, avere più intensità, sfruttare gli episodi che poi non sono andati a nostro favore”.
Il presunto tocco da rigore di Ricci:
“Per me c’è un VAR e un AVAR che hanno fatto un check, così mi hanno detto. Non ho niente da dire. Sto pensando alla prestazione, agli errori, a cosa potevamo fare meglio. Questa squadra ha 10 partite da fare, 30 punti in palio, bisogna marciare e prendersi quello che di buono abbiamo fatto finora”.
Quanto sei stato tentato di giocare con un solo attaccante per avere un cambio a partita in corso?
“Non credo che era la partita in cui potevamo togliere delle certezze a questo gruppo”.
Quanto è importante la prossima partita?
“Sono sempre 7 punti, è un +7. Bisogna continuare ad avere le nostre prestazioni, ci sono 30 punti in palio. Non cambiava niente se il risultato oggi fosse stato diverso”.
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