Stroppa a Radio MilanInter: "L'importante è il gioco, poi vengono i risultati. Verdi? Oggi lo valuteremo"

Stroppa a Radio MilanInter: "L'importante è il gioco, poi vengono i risultati. Verdi? Oggi lo valuteremo"MilanNews.it
© foto di Giacomo Morini
venerdì 14 maggio 2010, 11:00La Primavera
di Matteo Calcagni

Giovanni Stroppa, allenatore della Primavera del Milan, é intervenuto in diretta a "Rotocalcio" su Radio MilanInter, condotto da Claudio Zuliani ed Isabella Mazzia, per parlare della qualificazione dei rossoneri alle Final Eight del Campionato : "Siamo rimasti solo noi? Non siamo soli siamo in otto. Il valore delle squadre rimaste, anche se sembra un modo di dire, è un dato di fatto. Se hanno eliminato formazioni così importanti (Roma, Inter e Juve ndr), vuol dire che hanno grandi qualità. Chi é meglio incontrare? Sono tutte difficili, vediamo dal sorteggio chi ci può capitare, è una partita secca e non c'é la possibilità di recuperare. Sarà ancora più difficile. La diretta di Radio MilanInter? Questo minuto per minuto é stato esaltante. Galliani presente e tutte le redazioni arrivate a Solbiate Arno? Le tantissime televisioni e giornalisti presenti hanno messo in risalto la Primavera. Difficoltà contro il Catania? Non é stato come doveva essere, aver concesso il pari dopo aver sfiorato il raddoppio, da lì la rimonta anche psicologica, perché si stava giocando benissimo e si stava meritando il risultato, da lì il 2-1 e il 3-1 e nonostante il risultato ottenuto abbiamo sbagliato tante palle gol, rischiando di permettere al Catania di poter segnare il 3-2 che ci avrebbe eliminato, abbiamo sofferto molto e dovevamo essere più cinici. Aria di rimonta in settimana? Sì quella sempre, noi a Catania non siamo andati, nonostante i rossoazzurri abbiano meritato, ci davano gli schiaffi e noi non reagivamo. Le caratteristiche della squadra mi davano fiducia. Rilassamento dopo la Coppa Italia? C'é stata consapevolezza del nostro valore dopo la vittoria di Coppa, a livello psicologico, tuttavia, abbiamo lasciato molto, perdendo poi la gara successiva contro l'Udinese, ma il risultato di Vicenza e contro il Bologna hanno riportato la squadra su altissimi livelli. Ho detto ai ragazzi, che all'allenamento dopo Catania hanno messo tanto furore agonistico, che avevano sbagliato il giorno per mettere in campo tutta quella rabbia. Ho visto che era ritornata la voglia e la determinazioni che hanno caratterizzato questa squadra. A me basta la prestazione, nel momento in cui la fai, quando hai voglia di importi sul gioco e sulle qualità, il risultato viene di conseguenza. II gioco limitato nei Settori Giovanili? Purtroppo nel Settore Giovanile si gioca a buttar palla, è la verità.

Anche gli allenatori dei vari Settori Giovanili vengono valutati sui risultati, bisogna poter dare il tempo agli allenatori di far crescere i ragazzi con il gioco. Si butta palla perché si rischia meno, con più possibilità di vincere. Facendo invece più possesso palla, si riescono a creare col gioco più palle gol. Galliani e triplete (l'ad ha dichiarato di voler anche Scudetto e Supercoppa Primavera)? (ride ndr) Adesso pensiamo ad una cosa per volta, aldilà del triplete giocheremo per vincere, ma si cerca di giocare bene per poi vincere. Adesso abbiamo altre tre partite e alla prima che perdi torni a casa. Multe nel Settore Giovanile? Sì, si pagano anche nel Settore Giovanile, ci sono ragazzi che hanno già contratto, quindi qualche euro di multa simbolico è giusto. Far crescere i giovani da portare in prima squadra a prescindere dal risultato? Se i dirigenti danno la possibilità e la serenità agli allenatori di poter lavorare e poter far crescere i ragazzi, si possono ottenere i risultati attraverso il gioco. Il risultato? Se noi non ci fossimo qualificati, sarei qui a parlare della prestazione, nell'aver giocato meglio dell'avversario, perché la squadra per come si è espressa quest'anno è 'tanta roba'. Sono consapevole di quello che abbiamo fatto e di quello che abbiamo dato. Galli? Ho un grandissimo rapporto con F.Galli, aldilà del passato quando avevamo giocato insieme, è nato un gran rapporto di stima, una stima nuova che probabilmente non conoscevamo. Lui vede che c'é un lavoro alle spalle, ad esempio dopo il Viareggio nonostante l'eliminazione dalla competizione col Torino, Filippo é venuto nello spogliatoio e ha fatto i complimenti ai ragazzi. Bisogna far emergere un cultura: vincere e imporsi attraverso il gioco, non dico che è un segreto ma é fondamentale. Verdi? Lo valuteremo oggi, mi auguro che non sia una cosa rischiosa per le fasi finali, precauzionalmente gli abbiamo messo le stampelle. I singoli? Puntualmente chi si affaccia per la prima volta, come Palibrk, ha fatto una prestazione eccellente, prelevato di corsa dalla Beretti perché mancavano Beretta e Zigoni".