Allegri vuole lasciare con il Milan in Europa? La pista Tim Cup è ricca di ostacoli, mentre il mercato potrebbe regalare qualche (s)punto in più in campionato

Allegri vuole lasciare con il Milan in Europa? La pista Tim Cup è ricca di ostacoli, mentre il mercato potrebbe regalare qualche (s)punto in più in campionato
sabato 4 gennaio 2014, 00:00Milanello in rosa
di Giulia Polloli

Obiettivo Europa. Ecco il buon proposito di Massimiliano Allegri per l’anno nuovo che, presumibilmente, sarà l’ultimo sulla panchina del Milan. Il tecnico di Livorno non si nasconde, consapevole della difficile situazione in cui si trova il Milan in classifica, ma è convinto di aver lavorato al massimo per cercare di sviscerare il meglio dalla rosa a disposizione e soprattutto appare convinto di poter lasciare ai posteri un Milan che, con qualche correttivo, può essere competitivo. Dunque si guarda con attenzione ad ogni singola possibilità di poter raggiungere l’Europa in questa stagione. Con la giusta prospettiva, la possibilità Europa League legata alla vittoria della Tim Cup sembra essere l’obiettivo più “facilmente” raggiungibile. Il virgolettato è d’obbligo: il prossimo avversario del Milan di Allegri nella coppa nazionale è lo Spezia affidato in corsa a Devis Mangia. Seppur sulla carta i valori rossoneri appaiono di gran lunga superiori a quelli dei liguri, non bisogna sottovalutare l’estro di Ebagua e compagni che, a S.Siro, potrebbero voler mettere in mostra il loro valore. Da non sottovalutare nemmeno la voglia di mister Mangia di effettuare un’impresa sul campo della squadra che il maestro Sacchi gli aveva affidato in pectore nei mesi scorsi. Dando dunque ipoteticamente per scontato il passaggio del turno, il Milan, Udinese permettendo, potrebbe trovarsi sul percorso verso la finale il derby. E dopo la vittoria di tacco ad opera di Palacio, dopo una partita in cui il Milan ha vinto l’alloro nel possesso palla ma è capitombolato a terra in quanto ad occasioni da rete realizzate, ecco che sperare nella qualificazione europea grazie alla Tim Cup diventa qualcosa di molto più difficile. E’ pur vero che il mercato aperto potrebbe apportare importanti correttivi alla formazione di Allegri che, già nella gara dell’Epifania, potrà contare su Rami. Il difensore appare in pole position per l’esordio contro l’Atalanta che con le grandi ha ottenuto risultati entusiasmanti. Ecco quindi che i progetti di Allegri relativi alla Tim Cup appaiono più tortuosi. La classifica rossonera parla chiaro: l’approdo al terzo posto appare utopistico, non tanto per i 17 punti di distacco quanto perché là davanti le avversarie stanno progredendo a passo spedito.

Ritmo che il Milan al momento non sembra poter raggiungere. Dunque l’arrivo di Honda e le trattative del mercato in atto sono la luce alla fine del tunnel che i rossoneri sperano di poter raggiungere. Ma in che modo si sta muovendo il Milan? Il nome di Nainggolan appare quello su cui puntare ogni avere, anche se la differenza tra domanda e offerta per l’ingaggio del centrocampista, pur esigua sembra non essere stata colmata. Galliani punta dritto al giocatore, nonostante l’ingresso nella trattativa anche della Juventus, alla ricerca, in prospettiva, di un vice Pogba. In queste ore però sono giunti spifferi che vogliono il Milan in entrata a piè pari su Jorginho. Di lui si era già parlato nel corso del mercato invernale scorso, quando a Milanello durante un’amichevole, Braida e Sogliano discutevano fitti fitti, salvo poi smentire qualsiasi discorso relativo al giocatore. Ora però il destino ha voluto che Braida lasciasse con onore e allori il Milan (in bocca al lupo per qualsiasi avventura lo vedrà protagonista in futuro!)e l’ombra di Sogliano appare sempre meno eterea e sempre più materiale. Non stupirebbe che il ds scaligero potesse presentarsi in quella che, a detta di tutti è la sua nuova realtà, con un biglietto da visita vincente. Ma ad oggi queste sono solo voci, o magari speranze, nulla più. Il Milan è attivo per D’Ambrosio, in scadenza di contratto con il Torino, per il quale vengono messi sul piatto della bilancia della trattativa anche Nocerino e Birsa. Saponara, come già sottolineato, potrebbe restare rossonero e quindi ad oggi il suo eventuale prestito in granata appare più lontano. Di tanto in tanto si segnalano anche rumors sulla eventuale dipartita, dopo solo un anno, di Mario Balotelli. Quella che spero possa essere solo una boutade per mantenere alta l’attenzione, sembrerebbe spiegarsi con i risultati deludenti della formazione di Allegri in campionato. Però forse, se la delusione dovesse provenire direttamente dal calciatore, Mario dovrebbe farsi una domanda: il Milan l’ha preso per farlo sentire grande tra i grandi o ha investito su di lui con la convinzione che potesse essere l’uomo giusto per riportare in alto il Milan?