Inter, Napoli e Fiorentina possono aiutare il Milan a crederci. Intanto Galliani sonda Madrid...

 Inter, Napoli e Fiorentina possono aiutare il Milan a crederci. Intanto Galliani sonda Madrid...MilanNews.it
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lunedì 9 dicembre 2013, 00:49Milanello in rosa
di Gaia Brunelli

Aldilà delle cure di Berlusconi che comunque in questo periodo hanno già fatto bene evitando l'addio di Galliani, il Milan avrebbe bisogno solo di crederci di più. I risultati di Inter, Napoli e Fiorentina devono fare per forza gli stimoli giusti ai rossoneri per credere ancora di potercela fare. Non è tardi per il terzo posto se quelle davanti perdono punti importanti, ma l'approccio alla gara contro il Livorno fa pensare a tutto fuorché a una rimonta in campionato. È stato un Milan slegato, annoiato, tremendamente deludente. A parte le scintille di Balotelli, il resto è stata noia assoluta. Poi certo Allegri va negli spogliatoi e rimbrotta la squadra, ma forse sarebbe stato meglio caricarla prima e non dopo. In ogni caso tra pochi giorni c'è l'Ajax e lì non si può sbagliare. Entrare in campo sperando nel pareggio sarebbe l'errore più grande del mondo. Le motivazioni e gli stimoli arriveranno dal campo e non dall'esterno, questo può essere un vantaggio. Ma se in Champions League serve una grande prova e poi eventualmente un po' di fortuna nei sorteggi, in campionato serve un miracolo. L'importante è crederci sempre.

Forse contro il Livorno sarebbe stato più utile l'ingresso in campo di Matri piuttosto che quello di Niang, ma con il senno di poi è difficile ragionare. A gennaio la difesa sarà rinforzata con Rami e Galliani è già pronto per un viaggio a Madrid dall'amico Florentino per valutare gli esuberi. A cominciare da Casillas, ma anche Fabio Coentrao. La fiducia purtroppo non si può acquistare però. Men che meno a parametro zero. Questo Milan ora può tornare a crederci e deve farlo subito contro l'Ajax e poi con Roma e Inter. Tutto è ancora possibile. Il problema è che lo è solo considerando i risultati altrui. Ora lo deve diventare anche per quelli del Milan stesso.