Un Milan da “all in”. La notte di Champions crocevia del futuro del Milan?

Un Milan da “all in”. La notte di Champions crocevia del futuro del Milan?
© foto di Giulia Polloli
mercoledì 11 dicembre 2013, 00:00Milanello in rosa
di Giulia Polloli

Allegri è sicuro: i suoi ragazzi non sbaglieranno la partita. L’obiettivo è ad un solo passo, ma non è ancora raggiunto. Seppur un pareggio sarà sufficiente per il passaggio agli ottavi, il tecnico livornese mette tutti in guardia: non bisogna pensare a chiudersi e difendere l’inviolabilità della rete, bisogna giocare come fosse una partita qualsiasi. Bisogna giocare per la vittoria. “All in”, tutto racchiuso in una notte, la stagione del Milan può dipendere da questa partita, inutile girarci attorno o negarlo. La mancata qualificazione agli ottavi sarebbe un boccone amaro da poter digerire. L’Ajax è una buona squadra, gode di un buon momento di forma e spingerà per la vittoria. Gli olandesi devono dunque sbilanciarsi per poter continuare il loro percorso in Europa, ma il Milan on può permettersi di essere attendista. Concentrazione massima e imposizione del proprio gioco all’avversario, ecco cosa ci vuole per uscire indenni dalla notte di S.Siro. Il Milan deve giocare da Milan, deve poter scardinare gli equilibri avversari e può farlo con i pochi uomini a disposizione. Già, perché anche questa volta Allegri non ha di che sbizzarrirsi nella scelta della formazione, a causa degli infortuni che, ancora una volta, falcidiano casa rossonera. Al suo fianco, nella consueta conferenza stampa pre-gara, Mattia De Sciglio, che scalpita per poter lasciar l’impronta sulla stagione dei rossoneri. Se facciamo un balzo all’indietro, alla gara di ritorno della scorsa stagione contro il Barcellona, di certo ricorderemo le polemiche che seguirono le scelte di Allegri, che avevano escluso il giovane difensore dalla gara. Ora Mattia ci sarà, molto probabilmente nel suo ruolo naturale di terzino destro, quello che gli riesce meglio, quello in cui i movimenti gli risultano automatici. Ma Mattia non si esalta, gioca di rimessa, in un certo senso, mettendosi a disposizione della squadra, così come fanno i campioni. Campione Mattia lo diventerà, a sentire il suo allenatore, campione vorrebbe magari diventarlo nel suo Milan, la squadra che l’ha cresciuto, svezzandolo e coccolandolo, godendo dei suoi progressi e gioendo alle sue prestazioni da fuoriclasse. Sembra quasi automatico paragonarlo a Paolo Maldini e, per certi versi, lo ricorda. Sia dentro che fuori da quel campo che ne racconterà le fortune. Un ragazzo pacato, umile e un calciatore dalla tecnica sopraffina, dotato di una pacatezza da campione consumato, che mal si sposa, agli occhi dei più, con la sua giovane età. Il Milan in cima ai suoi pensieri, la voglia di lasciare il segno su una stagione che ancora deve iniziare per lui, tenuto lontano dal campo dagli infortuni.

“Il ginocchio risponde bene, sarei felice di fare almeno la metà di quello che ha fatto Maldini. Poi penserò al mondiale”. Già, perché De Sciglio in questo scampolo di stagione si gioca la possibilità di essere scelto da Prandelli per l’avventura brasiliana. Ne è consapevole e sa che la partita di questa sera potrebbe rappresentare un buon viatico per la sua carriera futura. Le partite europee, come sottolinea lo stesso Allegri, mettono di fronte squadre molto spregiudicate, meno attente ai tatticismi: manca il tempo per poter fare i conti di tutte le variabili. Soprattutto questa sera: l’Ajax deve vincere, il Milan non può perdere. La normale conseguenza di quello che sembra essere un assioma è che il Milan detti i tempi per la partita. E può farlo, quasi ad occhi chiusi, se il piglio con cui Allegri e i suoi ragazzi scenderanno in campo sarà quello giusto. Qualche dubbio di formazione, in attesa di capire le condizioni fisiche dei protagonisti, sembra esserci sia in attacco che in difesa. Constant per il momento sembra essere avvantaggiato per ricoprire il ruolo di terzino sinistro, visto che Emanuelson non ha ancora smaltito un problema al piede. Tre uomini per due posti anche al centro della difesa, Bonera, Mexes e Zapata. Davanti Allegri non disdegna l’utilizzo del tridente, El Shaarawy potrebbe dunque essere schierato insieme a Kakà e Balotelli dall’inizio. La prestazione di Balotelli contro il Livorno ha ben impressionato il tecnico livornese che dunque quasi tira un sospiro di sollievo nel vedere che il suo giocatore più blasonato sembra aver trovato l’equilibrio giusto da mettere in campo. Ma l’aveva detto lo stesso Mario, voleva tornare ad essere trascinatore del Milan. Kakà brilla per prestazioni e soprattutto ha un grande sogno: quello di poter realizzare davanti ai suoi tifosi il centesimo gol in rossonero. Una serie di motivazioni che, seppur personali, vanno ad incrementare il bagaglio di aspettative che questa partita porta con sé. Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni e l’appello di Allegri va proprio ai tifosi: la squadra ha bisogno del sostegno dello stadio. Così, oltre a quella musichetta che fa scaturire energie nascoste in ognuno dei protagonisti, la differenza la dovrà fare il calore del pubblico. S.Siro non tradirà i propri eroi, e loro, ne siamo certi, saranno artefici di una grande impresa.