Allegri al Napoli dopo il fallimento al Milan. M.Orlando: "Non meritava la panchina"

Allegri al Napoli dopo il fallimento al Milan. M.Orlando: "Non meritava la panchina"MilanNews.it
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Oggi alle 17:50News
di Federico Calabrese
Massimo Orlando, su TMW Radio, è tornato sull'operato di Massimiliano Allegri: "Certi personaggi hanno una fortuna allucinante"

La stagione del Milan si chiude con la consapevolezza che sia necessario ripartire da zero. Il mancato accesso alla Champions League ha infatti spinto il club a intraprendere un percorso di rinnovamento, nella convinzione che il progetto sviluppato negli ultimi mesi non abbia prodotto i risultati attesi.

La sconfitta contro il Cagliari ha fatto da sfondo a una serie di decisioni significative, culminate con gli addii di Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada. Una scelta che segna l'inizio di una nuova era e testimonia la volontà della società di cambiare profondamente la propria struttura.

A determinare questa svolta è stato soprattutto il rendimento della squadra, rivelatosi insufficiente rispetto alle ambizioni dichiarate a inizio stagione. Il percorso altalenante in campionato e le difficoltà emerse nel corso dell'anno hanno portato il club a riconsiderare l'intera impostazione tecnica e dirigenziale.

Ora l'attenzione è rivolta al futuro. Il Milan è chiamato a ricostruire le proprie fondamenta, individuando nuove figure di riferimento e un progetto in grado di restituire entusiasmo all'ambiente e riportare i rossoneri stabilmente ai vertici del calcio nazionale e internazionale.

Massimo Orlando, su TMW Radio, è tornato sull'operato di Massimiliano Allegri: "Certi personaggi hanno una fortuna allucinante. Perdi l'ultima giornata, perdi la Champions e il giorno dopo ti arriva la chiamata del Napoli, la più forte dopo l'Inter...sono botte di fortuna incredibili queste. Va lì, in un gruppo che non ne poteva più di Conte per i metodi di allenamento, lui è bravo nella gestione, ha una grande squadra. Per me non meritava la panchina, il presidente non ha avuto il coraggio di prendersi Italiano. Era perfetto per le idee di calcio, è andato sul sicuro, su un uomo d'esperienza".