De Paola sul Milan: "Non si può andare avanti di rivoluzione in rivoluzione ogni anno"
La mancata conquista di un posto nella prossima Champions League ha spinto il Milan a compiere una profonda riflessione sul proprio percorso. Al termine di una stagione complicata, il club ha scelto di avviare un importante processo di rinnovamento, ritenendo necessario intervenire per invertire la rotta.
Dopo l'ultima sfida di campionato contro il Cagliari, la società ha annunciato una serie di cambiamenti ai vertici, con le uscite di Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada. Una decisione che testimonia la volontà di inaugurare una nuova fase e ripensare l'organizzazione sportiva e dirigenziale.
A incidere sulla scelta sono stati soprattutto i risultati ottenuti durante l'annata, giudicati inferiori alle aspettative. Il rendimento discontinuo della squadra e le difficoltà emerse nel corso della stagione hanno convinto il club della necessità di un intervento deciso.
Ora il Milan guarda avanti con l'intenzione di costruire un progetto rinnovato e più ambizioso. L'obiettivo è quello di creare basi solide per il futuro, rilanciare la competitività della squadra e tornare a recitare un ruolo da protagonista sia in Italia che sul palcoscenico europeo. Nonostante ora stia regnando il caos.
E Paolo De Paola, su TMW Radio, ne ha parlato così, partendo dal ruolo di Zlatan Ibrahimovic: "Al momento non c'è niente oltre a lui e non sarà facile sanare una situazione del genere. Ora vanno preparati degli investimenti mirati, a differenza di quanto accaduto nelle ultime stagioni. Non si può andare avanti di rivoluzione in rivoluzione ogni anno".

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