Braglia critica Allegri: "Non è mai cambiato, non si è modernizzato"
L'epilogo della stagione ha lasciato pochi dubbi in casa Milan: era arrivato il momento di cambiare. La mancata qualificazione alla Champions League, obiettivo considerato fondamentale a inizio anno, ha portato la società a rivedere le proprie strategie e a programmare una profonda ristrutturazione.
Nei giorni successivi alla sfida contro il Cagliari, il club ha infatti annunciato la conclusione del rapporto con Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada. Una serie di decisioni che segnano una netta discontinuità rispetto al recente passato e aprono le porte a un nuovo corso.
A pesare sul bilancio finale sono stati soprattutto i risultati del campo, ritenuti al di sotto delle aspettative. Le difficoltà incontrate durante la stagione e l'incapacità di raggiungere i traguardi prefissati hanno convinto la dirigenza della necessità di intervenire in modo deciso.
Con una nuova fase ormai alle porte, il Milan è al lavoro per definire assetto e strategie del futuro. L'obiettivo è rilanciare il progetto sportivo, ritrovare competitività ad alti livelli e tornare a essere una presenza costante nelle competizioni più prestigiose del panorama europeo.
Simone Braglia, intanto, su TMW Radio è tornato a parlare di Massimiliano Allegri: "Allegri è fatto non per valorizzare una squadra, ma se lo metti in un contesto già rodato, secondo me è il suo ambiente. Come è stato alla Juve dopo Conte e al Milan. Non è mai cambiato Allegri. Ancelotti, Gasperini sono cambiati, lui è uno all'antica, non si è modernizzato, gioca solo per non prenderle mentre il campionato quest'anno ha detto altro".

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