Allegri (ri)scopre la carta Flamini

07.11.2010 18:15 di Maurizio Ferrari  articolo letto 2995 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Allegri (ri)scopre la carta Flamini

Mathieu Flamini si è guadagnato il soprannome di Mad Dog per la sua irruenza, costatagli in più di una occasione gialli e troppo spesso anche rossi. Nonostante la sua propensione ai cartellini, il francese sembrava comunque destinato ad una stagione importante, visto che Allegri lo aveva schierato con una certa costanza nel precampionato. Poi, complice un infortunio, Flamini era finito nel dimenticatoio, disputando solo una manciata di minuti dopo il suo rientro. Il turnover di Bari lo rilancia titolare e il numero 16 non sbaglia: ottima prova in copertura con tanti inserimenti a supporto dell'attacco che ricordano chiaramente la sua provenienza dalla scuola inglese dell'Arsenal del mentore Arsene Wenger. Ed è proprio in una delle sue sgroppate offensive che al 31' trova il gol imbeccato perfettamente da Zlatan Ibrahimovic, molto altruista nella circostanza. Una rete importante, la prima in serie A, segnata con un morbido pallonetto mancino. Sfiorata addirittura la doppietta al 64' quando una nuova triangolazione con lo svedese viene stoppata dal pronto intervento del portiere Gillet. Un palo colpito anche a tempo scaduto, anche se l'azione era ferma per fuorigioco, che conferma le costanti avanzate lungo tutto l'arco della gara. Il mediano classe 1984 ritrova così fiducia: un elemento importante soprattutto in prospettiva futura. Con il compagno di ruolo ghanese Kevin-Prince Boateng, Flamini rappresenta infatti il ricambio generazionale per un centrocampo di esperienza, che necessita del contributo degli elementi più giovani per gli impegni stagionali sui tre fronti.