Jashari, serve tempo e fiducia: vi ricordate il primo anno di Tonali?

Jashari, serve tempo e fiducia: vi ricordate il primo anno di Tonali?MilanNews.it
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Oggi alle 14:00Primo Piano
di Niccolò Crespi

La stagione di Ardon Jashari resta un rebus difficile da interpretare e comprendere. Il peso di una trattativa estenuante e complicata con il Brugge, la grande volontà di giocare per il Milan e il grave infortunio che ne ha, praticamente, condizionato la stagione e quindi grande parte di questo primo percorso rossonero. Il centrocampista svizzero ha qualità. Sa giocare la palla, sa lottare nei duelli e nonostante una netta presa di coscienza da parte di Allegri (che vede in Ardon un doppione di Modric), Jashari saprebbe anche giocare da mezzala nello scacchiere tattico del Milan. Non è tempo per le valutazioni finali, ma un nuovo focus sul numero 30 rossonero è doveroso farlo.

DIFFICOLTÀ INIZIALI

Arrivato in estate senza praticamente aver fatto la preparazione estiva con la squadra, Jashari ha poi subito un grave infortunio in allenamento. Un duro colpo, con lo svizzero che è stato out per praticamente tutta la prima parte di stagione. In più, se vogliamo dirla tutta il rendimento di Luka Modric, straordinario nel ruolo di regista, ha chiuso quasi del tutto lo spazio allo svizzero.

LUCI E OMBRE - MA CON FIDUCIA

La perla per Leao contro il Como è stato finora il primo e unico lampo nella stagione di Jashari. Un lancio da 30 metri che ha permesso al portoghese di battere l’estremo difensore comasco, in una partita che oggi porta con sé rimpianti e recriminazioni. Jashari ha bisogno di continuità, ma anche di pazienza. Il peso del suo cartellino, alto e oneroso non può e non deve essere un limite, un punto di sfogo, un difetto. I giocatori giovani vanno aspettati. Salta in mente l’esempio di Sandro Tonali. Prezzo altissimo chiesto dal Brescia e prima stagione a Milano in sordina, negativa. Poi l’esplosione e la consacrazione nell’anno dello scudetto. Jashari come Sandro? Si. Perché la storia insegna ad essere pazienti.