L'allenatore del Benfica dice di aver visto la squadra un po' affaticata nel match di ieri

L'allenatore del Benfica dice di aver visto la squadra un po' affaticata nel match di ieriMilanNews.it
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Marco Silva, allenatore del Benfica, si è così espresso ai canali ufficiali del club al termine del match vinto contro il Gil Vicente.

Marco Silva, allenatore del Benfica, si è così espresso ai canali ufficiali del club al termine del match vinto contro il Gil Vicente: "Siamo entrati in partita e la loro impostazione non ci ha affatto sorpresi. Ci aspettavamo che uno degli esterni si abbassasse a chiudere sulla linea a cinque. Era esattamente ciò che ci aspettavamo. Naturalmente, ci aspettavamo soprattutto sulla corsia di destra che l'esterno formasse una linea a cinque e che si presentassero in un 5-4-1 senza palla, ed è quello che è successo. Da questo punto di vista eravamo assolutamente preparati. I problemi che ci hanno creato, sinceramente, sono stati piuttosto nella loro prima fase di costruzione. È una squadra che in alcuni momenti porta molta gente nella prima fase di impostazione e i nostri momenti di pressione non sono stati efficaci come avrebbero dovuto e come sono di solito. Per questo motivo, in varie occasioni sono riusciti a rompere la nostra pressione, complici anche le condizioni di calore difficili per mantenere un'intensità alta con e senza palla. Abbiamo accusato questa difficoltà, ma soprattutto, anche nei rinvii dal fondo contro di noi, in alcuni momenti abbiamo sbagliato il tempo del pressing e loro sono riusciti ad uscire dalla pressione. Naturalmente, così facendo hanno preso fiducia. È una squadra che ha qualità in quella prima fase di costruzione con i centrali e il mediano, oltre a un portiere bravo con la palla tra i piedi. È ovvio che siamo comunque entrati bene in gara. Abbiamo avuto due o tre buoni momenti iniziali arrivando sulla corsia di destra, con alcune incursioni tra il terzino e il centrale che avevamo preparato e che abbiamo eseguito bene. Il gol da parte nostra non è arrivato e, nel momento in cui avevamo recuperato palla con una buona intensità, abbiamo finito per regalare un brutto pallone. È la cosa peggiore che possa succedere a una squadra: dopo aver lavorato duro per recuperare la palla, la regali male. È ciò che ci è successo.

E subito dopo non abbiamo difeso bene l'area. Va anche sottolineato un momento di grande qualità nell'ultimo passaggio e nel movimento del giocatore del Gil. Ma da lì in poi la partita è stata tutta nostra, come doveva essere. Già all'intervallo avremmo potuto essere in vantaggio per le occasioni create. Ricordo subito dopo un colpo di testa di Prestianni, completamente solo davanti al portiere, e un'altra occasione di Pavlidis nella piccola area, a tu per tu con il portiere. Siamo riusciti a pareggiare. All'intervallo ho detto ai giocatori che dovevamo solo continuare a fare quello che stavamo facendo, correggendo alcuni dettagli, principalmente certi posizionamenti senza palla, per poi fare il nostro dovere: provare in tutti i modi a vincerla. Li avevo anche avvisati che a un certo punto avremmo rischiato con i cambi dalla panchina per dare freschezza. Sinceramente oggi ho sentito la squadra un po' più affaticata, ma la realtà è che ci abbiamo creduto fino alla fine, con chi è entrato dalla panchina che ha avuto un forte impatto sulla gara, ed è fondamentale. È bellissimo: non sarà sempre senza soffrire, non segneremo sempre presto. Chi pensava che sarebbe stato così viveva in un'illusione. Ci sono partite che vanno vinte in questo modo, credendoci fino all'ultimo secondo. Un grazie va anche ai nostri tifosi. Negli ultimi 10 minuti, in un momento in cui aleggiava lo spettro di un brutto risultato per noi, lo stadio ha chiaramente spinto la nostra squadra in avanti e schiacciato il Gil all'indietro. Con la nostra tenacia e i tifosi a spingere è stato fondamentale, e alla fine abbiamo conquistato una vittoria giusta, ma estremamente difficile".