Amorim mette a tacere le polemiche su Maignan: "È molto coinvolto nel progetto e lo vedo molto contento con il nuovo preparatore dei portieri"

Amorim mette a tacere le polemiche su Maignan: "È molto coinvolto nel progetto e lo vedo molto contento con il nuovo preparatore dei portieri"MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa
Oggi alle 15:24News
di Lorenzo De Angelis
Di seguito alcuni estratti dell'intervento di Ruben Amorim in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Venezia, sfida valida per la seconda giornata di Serie A

Alla vigilia di Milan-Venezia l'allenatore rossonero Ruben Amorim è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro i lagunari, valida per la seconda giornata del campionato di Serie A Enilive 2026/27. Di seguito alcuni estratti delle sue dichiarazioni. 

Come ha trovato Maignan dopo un’estate intensa per lui?
“Una cosa che ho imparato è che devo vedere le cose con i miei occhi per poterle valutare bene. Ho parlato con lui, è un giocatore coinvolto in questo progetto, è un leader. È molto forte sui dettagli, esige rispetto e vogliamo che rimanga qui. Lo vedo contento con il nuovo preparatore dei portieri. So che si è parlato molto di lui sui social media. In allenamento, si comporta da leader e mi porta a pensare che sia molto contento qui”.

Lo scorso anno il Milan ha perso la prima a San Siro con la Cremonese e il problema si è ripetuto nel resto del campionato. Lei ha capito il motivo di quelle difficoltà e se, nei confronti della squadra, ha cambiato qualcosa per evitare che il problema si ripeta di nuovo?
“Per me quello è il focus. Non puoi avere attenzione ai dettagli nei grandi match e poi non avere lo stesso focus contro avversari che, le persone, pensano siano più alla portata. Non so se sia stato un problema di umiltà o meno, non c’ero. Non possiamo vedere una squadra, per esempio, contro l’Inter e una diversa contro un altro avversario. Se noi stiamo concentrati, possiamo vincere con tutti. Se non lo siamo sempre, possiamo perdere anche contro una squadra di Serie B. Noi dobbiamo pensare che il nostro prossimo avversario sia sempre la squadra più forte del mondo”.