Baresi: "Rappresentare il proprio Paese per un'Olimpiade è un'occasione unica. E poi farlo a Milano e a San Siro che è stata casa mia per decenni..."

Baresi: "Rappresentare il proprio Paese per un'Olimpiade è un'occasione unica. E poi farlo a Milano e a San Siro che è stata casa mia per decenni..."MilanNews.it
Oggi alle 10:46News
di Enrico Ferrazzi

Franco Baresi, ex capitano rossonero che ad agosto ha subito un intervento per asportare una nodulazione polmonare, ha rilasciato una bella intervista al Corriere della Sera nella quale ha raccontato le emozioni quando venerdì a San Siro ha portato la Fiamma Olimpica insieme a Giuseppe Bergomi durante la cerimonia d'inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026: "Devo ringraziare il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che mi ha telefonato un mese e mezzo fa chiedendomi la disponibilità. Lì per lì rimasi un po' stupito e fui costretto a ribattere: 'Ma è sicuro? Non sono esattamente al top della condizione'. Rappresentare il proprio Paese per un'Olimpiade è un'occasione unica. Farlo a Milano e a San Siro ha reso ancora più particolare l'esperienza. San Siro è stata casa mia per decenni. Non le dico il batticuore quando sono uscito sul campo e ho visto lo stadio pieno. Lo voce di Bocelli ha reso tutto più magico. Diciamo che è un tragitto breve, ma intenso. In carriera non avevo mai provato un'emozione del genere. 

Avevo già fatto il tedoforo a Park Avenue in occasione delle Olimpiadi di Atlanta, quello che nell'immaginario sono indimenticabili per l'accensione del braciere da parte di Cassius Clay. In quell'occasione avevo portato la fiaccola per un chilometro. Ma farlo per Milano-Cortina ha un altro significato. Se sapevo fin dall'inizio che avrei portato la torcia con Bergomi? Ma no, mi hanno avvisto una settimana fa. Prima non sapevo neanche quale tratto avrei dovuto percorrere e quindi tanto meno che lo avrei fatto in compagnia. Beppe però non sarà mai un rivale, è un grande amico".