Braglia sul calcio italiano: "E' una serie di fattori se manca intensità, non solo al Milan"
Al termine di giorni di riflessioni e approfondimenti, Gerry Cardinale ha scelto di non inserire una nuova figura al vertice dell’area football del Milan. La proprietà rossonera ha optato per una gestione interna, basata su un lavoro condiviso tra diversi dirigenti coinvolti nelle scelte strategiche.
Ruben Amorim avrà un peso determinante. Il tecnico agirà da allenatore-manager, individuando le necessità della rosa e definendo gli interventi prioritari sul mercato. Sarà lui a stabilire quali ruoli necessitano di rinforzi e quali caratteristiche dovranno possedere i nuovi innesti.
Scouting e data analysis si occuperanno di selezionare i profili più compatibili con le indicazioni ricevute. L’obiettivo sarà trovare giocatori in linea con il progetto tecnico e con le disponibilità economiche del club.
Il gruppo strategico individuato da Cardinale comprenderà lo stesso proprietario, Amorim, Almstadt, Gardiner, Calvelli e Castelblanco. A supporto delle valutazioni resterà anche Zlatan Ibrahimovic nel ruolo di Senior Advisor.
Intanto Simone Braglia, su TMW Radio, ha parlato così del gioco intenso dei Mondiali, soffermandosi anche sul Milan: "E' una serie di fattori se manca intensità, non solo al Milan. I giovani li mandiamo a fare esperienza in Serie B, in altri Paesi, se sono bravi, li fanno giocare. Sono contento di vedere portieri a me sconosciuti, vedi quello del Marocco, Capo Verde, Costa d'Avorio, che vedo più completi di quelli europei. Questo Mondiale deve darci spunto per giocare in una certa mentalità. Il Como è l'unica che gioca così, senza speculare".

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

