Capello sulle parole di Leao: "Credo sia normale per i calciatori attuali muoversi come ha fatto lui"
Il mancato accesso alla prossima Champions League ha avuto un impatto immediato sul futuro del Milan, spingendo la società a intervenire con decisione dopo una stagione giudicata al di sotto delle aspettative. Il club rossonero ha infatti scelto di chiudere il ciclo tecnico e dirigenziale legato a Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada, segnando l’inizio di una fase completamente nuova. Una scelta che arriva al termine di un’annata complessa, segnata da risultati incostanti e da un progressivo allontanamento dagli obiettivi iniziali.
Le difficoltà emerse nel corso della stagione e il rendimento complessivo della squadra hanno convinto la proprietà della necessità di una svolta netta. L’idea è quella di rivedere in profondità l’intera struttura sportiva per evitare il ripetersi delle stesse problematiche. Il futuro del Milan si apre ora a una fase di ricostruzione, con l’obiettivo di individuare nuove figure di riferimento e impostare un progetto più solido e competitivo, capace di riportare il club ai livelli che la sua storia richiede.
In merito alle parole di Rafael Leao e al suo probabile futuro lontano dal Milan, Fabio Capello ha spiegato alla Gazzetta dello Sport: "Non mi stupiscono assolutamente le parole di addio di Leao. Rispecchiano alla perfezione il suo recente disimpegno nel Milan. Bastava vederlo in campo. I tifosi non hanno preso bene certe parole? Io credo sia normale per i calciatori attuali muoversi come ha fatto Leao, anche con parole precise e decise. Mi pare evidente ci sia una strategia, probabilmente concordata con gli agenti. Non so con certezza se Leao abbia già dietro una squadra, ma il timing della sua uscita mi pare sospetto. E quando un calciatore parla così, ha sempre qualcosa sul tavolo. Il problema è che così facendo toglie forza al Milan in un’eventuale trattativa”.
Cosa perdono i rossoneri senza Rafa? Sicuramente un giocatore di talento, che per almeno due-tre anni ha saputo farsi volere bene ed emozionare i tifosi. Poi, però, Leao non è mai maturato. La mia impressione è che pensasse più ad altre cose che al calcio. Che non fosse molto focalizzato sul campo, insomma. Quanto può valere Leao sul mercato? Non ne ho idea, il prezzo lo fa sempre la domanda. Di sicuro meno che nel 2023, quando lasciava sperare sarebbe cresciuto ancora. Oggi chi prende il portoghese deve, invece, avere la convinzione che cambiando aria ritrovi gli stimoli persi a Milano”.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

