Ceccarini: "Secondo me Rangnick può fare tutto, panchina e dirigente"
Più di una settimana fa, Gerry Cardinale, proprietario del Milan, decideva di liberarsi con un solo colpo di spugna di tutte le figure ritenute colpevoli del fallimento stagionale rossonero, ovvero la non qualificazione in Champions League: il tecnico Massimiliano Allegri, il CEO Giorgio Furlani, il direttore sportivo Igli Tare e il direttore dell'area tecnica Geoffrey Moncada. Ci si aspettava che ci fosse un piano dietro, con nomi già pronti e sicuri, invece oggi ancora tutto è indefinito e il Milan non ha nessuno sul ponte di comando.
Uno dei nomi più accreditati su cui Cardinale avrebbe lavorato in questa settimana, è stato quello di Ralf Rangnick, tecnico tedesco che oggi è alle porte dell'esperienza Mondiale alla guida dell'Austria. Se ne è parlato come possibile plenipotenziario dell'area tecnica, ma il direttore di Tuttomercatoweb Niccolò Ceccarini, intervenuto a Tutti Convocati su Radio 24, ha sensazioni diverse. Le sue parole: "Ci sono diversi club in difficoltà in questo momento ma il Milan mi sembra quello che dopo aver fatto tabula rasa sia un po’ in difficoltà nel ripartire dal punto di vista dei punti cardine. Ripartire da zero non è semplicissimo. Allenatore? Oggi quello che può avere un po’ più di chance è Rangnick, per quanto ho percepito, lui farà un po’ il manager e sarà affiancato da una figura di direttore sportivo straniero che non sarà così ingombrante. Secondo me potrebbe fare tutto, sia la panchina che il dirigente. Per me potrebbe unire le due cose".

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