Criscitiello: "I favori all'Inter? Sono relativi perché oggi c’è solo una società forte in Italia con dirigenti validi"
Michele Criscitiello, giornalista, si è così espresso nel corso del suo editoriale su Sportitalia sull'inchiesta arbitri: "Dal primo giorno abbiamo detto che non c’era nulla di penale in quell’inchiesta sugli arbitri e sul suo designatore Rocchi. Di penale non c’era nulla ma di etico sportivo anche. Rocchi faceva parte del sistema e prendeva ordini come li dava. Mandava avanti gli arbitri amici che portavano voti e si area alleato in Federazione con chi spingeva per la sua conferma. Ha esercitato male il potere e la fine che ha fatto è stata l’unica che si poteva immaginare. I disastri di Rocchi sono sotto gli occhi di tutti e non ci volevano 50 intercettazioni per capire come si muovesse questo ex arbitro scarso ed ex designatore che anziché tenere le distanze dal sistema si è messo al suo servizio.
I piaceri all’Inter? Quelli sono relativi perché oggi c’è solo una società forte in Italia. L’Inter è organizzata e forte. Il potere lo esercita bene perché ha dirigenti validi. Il problema nasce se in Federazione intervengono per chiedere aiuti. E’ ovvio che Marotta faccia gli interessi del suo club, come Galliani li faceva del Milan, Agnelli della Juve e Lotito della Lazio. Il problema è quando qualcuno vicino al Presidente Federale chiama da tifoso e non da capo del sistema. Quella squadra deve andare avanti, quell’arbitro deve fare carriera, quel dirigente va ammazzato dalla Procura Federale e così via".

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