Garlando: "Bastoni ora merita la normalità. Basta fischi. Difficile che accada nel derby, anche perché il fischio è strumento del Diavolo..."
Luigi Garlando, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sui fischi ad Alessandro Bastoni: "I fischi ad Alessandro Bastoni ne hanno percorsi 1.000 di kilometri, da Lecce a Como. Fischiato in Via del Mare, fischiato in riva al lago, dalla prima all’ultima palla. Ha sbagliato Bastoni? Sì, ha simulato ed esultato dopo la truffa. Si è pentito? Al minimo sindacale, ma si è scusato. Una telefonata a Kalulu non avrebbe guastato. Ha pagato? Non con una squalifica, ma con un massacro social, ricaduto sulla famiglia, più doloroso del Giudice Sportivo. Merita la persecuzione ad oltranza? No. Giustificarla alla luce di altri casi è un pensiero debole.
Un conto è esprimere dissenso, un conto perseguitare. Le parole più sagge le ha dette Fabregas: "Bastoni ha sbagliato, capita sotto pressione. Ha chiesto scusa, non lo rifarà. È un bravo ragazzo, va protetto, sarà il capitano della Nazionale". L’azzurro non garantisce l’immunità parlamentare, anzi, è una ragione in più per controllarsi. Ma Alessandro si è scusato e ora merita la normalità. Basta fischi. Difficile che accada nel derby, anche perché il fischio è strumento del Diavolo. Nel Mefistofele di Boito, il Diavolo canta e fischia. Boito si chiamava Arrigo, come Sacchi".
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