Gila, parole da leader: “Non sono così determinante, aiuto il più possibile. Terzino? Mi piace e mi stimola”
Dal palco del Teatro Sociale, per il Festival dello Sport di Trento, parla il difensore del Milan Mario Gila, in un panel condotto dalla giornalista Alessandra Gozzini. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.
Sei così determinante per l'equilibrio difensivo della squadra? Ora reggi i 90 minuti?
"Non sono così determinante... Cerco di aiutare... Tutti questi commenti che leggi, poi con la Lazio prendiamo due gol sulla mia parte. Non sono così determinante. Magari faccio belle partite, posso aiutare tante la squadra, ma non penso che ci sia un giocatore così determinante, solo se parli di pallone d'oro. Ci sono varie situazioni... Non sono così determinante. Nelle prime partite non ci sono riuscito al massimo, venivo da un infortunio e non riuscivo a finire le partite. Nelle ultime ho smesso di darmi queste opportunità di uscire o no. Ora posso stare dentro e aiutare la squadra".
In una difesa a 4 ti si addice giocare da terzino?
"Bisogna vedere, col Lecce ci sono risultati positivi nelle due fasi. Abbiamo fatto un calcio molto più bello rispetto ad altre partite. Sono arrivati dei bei gol. Bisogna vedere, bisogna adattarsi alle squadre che affronti. La squadra l'ho vista molto decisa, molto ferrea, dentro la partita. Sono contento di aver trovato quella situazione col Lecce. Terzino? Mi piace. Mi stimola. A volte da difensore centrale ti piace molto, però i giocatori hanno bisogno di stimoli. Trovarti in una posizione magari impari nuove cose, impari nuovi situazioni. Mi piace questa posizione per un fattore di miglioramente ma anche perché vado più in attacco (ride, ndr)".

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