Kaladze: "Leao fondamentale senza se e senza ma. Il mio erede oggi? Pavlovic"
Dall'emozione di essere il primo calciatore georgiano a vincere la Champions League, a quella di diventare sindaco di Tbilisi, capitale del suo paese: la storia di Kakhaber Kaladze, ex difensore rossonero, è da film. E in questa pellicola lo spazio più rilevante se lo tiene stretto il Milan, club a cui il giocatore ha legato la sua carriera e a cui ancora oggi è legatissimo. Lo dimostra l'intervista che Kaladze ha rilasciato questa mattina ai microfoni della Gazzetta dello Sport e in cui intreccia temi del passato con quelli del presente. Un estratto delle sue dichiarazioni.
Le parole di Kakhaber Kaladze su Leao e su un suo possibile erede nel Milan: "So che Leao in Italia viene molto criticato, ma è fortissimo sia fisicamente che tecnicamente. Lo ritengo un pezzo fondamentale per un Milan che vuole tornare a vincere, senza se e senza ma. Il mio erede nel Milan di oggi? Scelgo Strahinja Pavlovic, perché è mancino e gioca con il fisico come me. E ancora giovane e deve maturare in alcuni aspetti, ma è sulla buona strada".
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