Kaladze: "Silvio non solo un grande presidente, per me prima di tutto un grande uomo"
Dall'emozione di essere il primo calciatore georgiano a vincere la Champions League, a quella di diventare sindaco di Tbilisi, capitale del suo paese: la storia di Kakhaber Kaladze, ex difensore rossonero, è da film. E in questa pellicola lo spazio più rilevante se lo tiene stretto il Milan, club a cui il giocatore ha legato la sua carriera e a cui ancora oggi è legatissimo. Lo dimostra l'intervista che Kaladze ha rilasciato questa mattina ai microfoni della Gazzetta dello Sport e in cui intreccia temi del passato con quelli del presente. Un estratto delle sue dichiarazioni.
Le parole di Kakhaber Kaladze sul suo rapporto con Silvio Berlusconi: "Le racconto un aneddoto: nel 2008 c'era la guerra in Georgia, una situazione tremenda. lo andai da Berlusconi, sapendo la buona relazione che aveva con Putin, chiedendogli se poteva fare qualcosa. Lui lo chiamò davanti a me e poco tempo dopo fu firmata la pace. Silvio per me non è stato solo un grande presidente, imprenditore e politico. Prima di tutto per me è stato un grande uomo".
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