Kaladze: "Quando arrivai a Milano e conobbi Maldini, capii perché era così grande"
Dall'emozione di essere il primo calciatore georgiano a vincere la Champions League, a quella di diventare sindaco di Tbilisi, capitale del suo paese: la storia di Kakhaber Kaladze, ex difensore rossonero, è da film. E in questa pellicola lo spazio più rilevante se lo tiene stretto il Milan, club a cui il giocatore ha legato la sua carriera e a cui ancora oggi è legatissimo. Lo dimostra l'intervista che Kaladze ha rilasciato questa mattina ai microfoni della Gazzetta dello Sport e in cui intreccia temi del passato con quelli del presente. Un estratto delle sue dichiarazioni.
Le parole di Kakhaber Kaladze sul suo rapporto con Paolo Maldini: "Dico solo che avevo il suo poster in camera da ragazzino. Quando Shevchenko, che era con me alla Dinamo Kiev, firmò per il Milan, cominciai a tempestarlo di domande su Paolo. Ma sai, finché sei all'esterno non ti rendi conto davvero. Quando arrivai a Milano e lo conobbi, capii il perché era così grande: era una persona umile, eccezionale, prima ancora che un calciatore fenomenale. Mi ha insegnato tanto".
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