Letizia: "Per me Furlani è un ottimo ad dal punto di vista finanziario. Il problema è che a lui viene chiesto l’attivo di bilancio, non la Champions League"
Francesco Letizia, giornalista, si è così espresso a MilanVibes su Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan: “La nostra professione oggi passa anche dai social, e a volte si creano dinamiche quasi da wrestling: qualcuno attacca, qualcun altro equilibra. Ma è solo una parte, non tutta la verità. Io non sono anti-Furlani, ma non sono nemmeno aziendalista. Sono milanista e poi giornalista. Non ricevo nulla dal Milan, quindi sono libero di dire quello che penso. Il problema è che spesso si confonde la critica con l’attacco strumentale. Io posso criticare, ma senza fare populismo per prendere like.
Per me Furlani è un ottimo amministratore delegato dal punto di vista finanziario. È anche una persona piacevole, molto diversa da come viene dipinta. Il problema è che a lui viene chiesto l’attivo di bilancio, non la Champions League. Se poi vende o non compra quello che vogliamo noi tifosi, non è perché non capisce di calcio, ma perché sta facendo il lavoro che gli è stato assegnato. La critica vera dovrebbe essere al modello, non alla persona. Il calcio è semplice: portiere e centravanti. Il Milan è troppo tempo che non ha un attaccante continuo. Dopo Shevchenko, forse Ibrahimović, ma anche lì parliamo di una parentesi. Negli ultimi anni abbiamo messo delle pezze: Ibra, Giroud, bellissime per carità, ma sempre pezze. Io vorrei un centravanti che resti 5-6 anni e faccia 100-150 gol. Altre squadre hanno costruito cicli con attaccanti come Icardi e Lautaro, e ci campano da anni. Il Milan invece no, e questa è una differenza enorme”.

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