Licari: "Tre punti dall'Inter possono essere tanti, o pochi, visto che Allegri avrà sette giorni per studiare Gasperini"
Fabio Licari, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport raccontando e commentando Milan-Lecce: "Giochisti, risultatisti o allegristi, come diceva quella vecchia pubblicità? Aspettando risposte nel vento della rincorsa, il Milan va per la sua strada, l’unico a tenere il ritmo dell’Inter. Il Napoli stringe i denti, la Juve soffre dolori di crescita, la Roma aspetta conferme. Filosofeggiando il meno possibile, i rossoneri sono ora a quota 46. Tre punti di distacco possono essere tanti, considerato che i nerazzurri non perdono un colpo e ospitano il Pisa, mentre i rossoneri bussano alla porta della rilanciatissima Roma di Malen. Ma tre punti possono anche essere niente, visto che Allegri avrà sette giorni per studiare Gasperini mentre i rivali sono attesi da una settimana di passione europea. E Allegri ama lavorare in tranquillità.
S’è visto anche contro il Lecce che, per un tempo, era riuscito a tenerlo in sospeso tra le due aree, senza permetter- gli occasioni se non un tiro di Pulisic parato dal mostruoso Falcone. Poi ripresa all’assalto, Lecce che perde le linee faticosamente in equilibrio e s’aggrappa solo a Santo Falcone, e con l’entrata di un centravanti, pensa un po’, la svolta: meraviglia a destra del campione dei sottovalutati, Saelemaekers, e testa di Fullkrug, 1-0. Il Milan è secondo da solo e sogna, il Lecce si fa raggiungere dalla Fiorentina e trema".

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