Rabiot: "Anche se fuori capitano delle cose tra dirigenza, proprietario, ds e Allegri, oggi erano lì a parlarci. Chi non ci sarà l'anno prossimo..."
Adrien Rabiot, centrocampista del Milan, è presente in conferenza stampa al termine di Genoa-Milan, sfida valida per la 37esima giornata di Serie A. Segui le sue dichiarazioni in diretta con il live testuale su MilanNews.it.
Vi è servito il ritiro?
"Il ritiro ci è servito. Ci ha permesso di allenarci di più, di fare delle cose che non facevamo di solito, di parlarci fra di noi, portando fiducia a tutti. Non ascoltiamo ciò che si dice fuori. Eravamo in una bolla".
Però non è possibile che non abbiate sentito nulla... Come avete reagito alle voci sulla possibile rivoluzione in società?
"Noi dobbiamo fare il nostro lavoro. Non ci riguarda ciò che succede nella società tra i dirigenti, il proprietario, il direttore sportivo e il mister... Noi dobbiamo fare ciò che ci chiede il mister in campo. Abbiamo la responsabilità di raggiungere l'obiettivo. Poi c'è da dire che tutto ciò fa parte del calcio, quindi noi dobbiamo ascoltare il meno possibile e pensare a giocare".
Cosa vi ha detto Cardinale?
"Anche Furlani ci ha parlato in settimana. Oggi Cardinale: ci ha detto che ha tanta fiducia in noi e che quello che abbiamo fatto per otto mesi è stato davvero buono, ma manca un pezzo e quel pezzo dipende da noi. È stato molto tranquillo e sereno. E questo ci dà anche fiducia. Vedere che sono tutti lì con noi a parlare e rimanere concentrati sull'obiettivo, anche se fuori capitano delle cose fra di loro".
Allegri utile?
"Lui ha una visione del calcio e l'abbiamo fatta bene per otto mesi. Non è che dopo un mese e mezzo non buono è solo colpa dell'allenatore... È stato bravo per sette-otto mesi e ora è scarso? Non è così. Poi è vero: anche oggi avremmo potuto fare meglio a livello di calcio. Ma non è ora che dobbiamo pensare a questo. Serve prendere punti e vincere. È stata una battaglia oggi, sarà una battaglia domenica. Magari ci sarà poco calcio, ma quello che importa a tutti, noi, società e tifosi, è fare punti per andare in Champions. Poi magari l'anno prossimo potremmo parlare, cambiare alcune cose, magari anche a livello di giocatori, però per il momento siamo questi. Anche chi non sarà qui l'anno prossimo sta dimostrando professionalità e si è messo a disposizione del gruppo. Ci sarà da vincere domenica e poi vedremo il futuro dopo aver raggiunto l'obiettivo".

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