Merino sulla finale: “Fermare Messi una sfida immensa, l’arbitro dovrà essere bravo”
Nella conferenza stampa in vista della finale del Mondiale, che domenica sera vedrà sfidarsi l'Argentina di Leo Messi e la Spagna di Lamine Yamal, l'attaccante spagnolo Mikel Merino, decisivo con i suoi gol arrivati nei minuti finali da subentrato, ha parlato così della partita. Queste le sue parole.
Su Messi - "Fermare Messi è una sfida immensa, una motivazione incredibile per me e per tutta la squadra. Poter giocare contro una nazionale come l'Argentina, che ha già vinto questo trofeo, rende questa partita ancora più importante e sono molto felice di poter vivere questo momento"
Sulla sua capacità di subentrare e fare la differenza - "Ho un'incredibile fiducia in me stesso e nelle mie capacità, e ogni volta che scendo in campo credo di poter dare un contributo alla squadra - ha detto il centrocampista, che ha deciso in uscita dalla panchina le partite contro Portogallo e Belgio - Ma onestamente, non importa chi sarà l'eroe, l'importante è che alla fine la squadra vinca: quando si conquista un titolo, questo appartiene a tutti, non solo agli undici titolari".
Sull'arbitro - "Sarà una partita intensa in cui l'arbitrò dovrà controllare l'intensità e la frequenza dei duelli e dei falli. Più velocemente il pallone circolerà tra di noi, meno tempo avrà l'avversario per commettere falli"

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