Nesta: "Ancelotti per me è stato come un padre. Assorbiva tutto perchè la squadra non doveva aver problemi"
Sandro Nesta, uno dei difensori più forti della storia del calcio, di Italia e del Milan, è stato intervistato da Cronache di Spogliatoio. L'ex centrale classe 1976, oggi tecnico, si è raccontato andando a ripercorrere alcune tappe fondamentali della sua carriera, includendo i successi (e gli insuccessi) con la formazione rossonera e anche con la Nazionale. Di seguito si riportano un estratto delle sue dichiarazioni rilasciate nella lunga chiacchierata.
Sandro Nesta sull'importanza di Carlo Ancelotti: "Ho avuto la fortuna di incontrare tante persone: bisogna aver talento ma devi essere anche fortunato. Ho incontrato persone speciali che mi hanno aiutato veramente tanto, che mi hanno fatto crescere come ragazzo e come calciatore. Ti dico che Ancelotti per me è stato come un padre: lo ho avuto per dieci anni. Un anno dovevamo andare a giocare contro il Real Madrid ma noi eravamo già qualificati, perciò il mister fa il turnover in Spagna: al Bernabeu ci ha fatto vedere la squadra e Galliani l’ha vista ed è impazzito a livelli importanti. La sera non è venuto a cena: il mister ha dovuto gestire questo ma è rimasto sereno, non ha cambiato niente il giorno dopo. È stato credibile verso la squadra. Ancelotti assorbiva tutto quanto di negativo attorno alla squadra perché la squadra doveva avere zero problemi".

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