Da Ozek a Kehl: le opzioni del Milan per la dirigenza dopo gli ultimi rifiuti
Il Milan ha deciso di iniziare una nuova avventura affidandosi a una figura giovane e dalle idee innovative. La proprietà ha individuato in Ruben Amorim l'allenatore ideale per costruire il futuro del club e dare vita a un progetto ricco di prospettive.
Dopo una stagione segnata da numerose difficoltà e da prestazioni spesso poco convincenti, il club ha scelto di cambiare direzione. La volontà è quella di creare una squadra più organizzata, competitiva e riconoscibile. Amorim arriva dopo la sua esperienza al Manchester United.
Tra i tifosi cresce l'attesa per questo nuovo corso e per i cambiamenti che verranno introdotti. Sarà però fondamentale garantire continuità e stabilità all'intero progetto. Pressing alto, intensità e spirito offensivo saranno elementi centrali della sua filosofia. Il lavoro quotidiano e i risultati sul campo saranno determinanti per il successo della squadra. Amorim avrà il compito di riportare entusiasmo, fiducia e ambizione nel mondo rossonero.
L'allenatore c'è, manca la dirigenza. Come riporta il Corriere dello Sport, tra gli svincolati c’è un ds già contattato nelle ultime settimane: Devin Ozek, giovane tedesco-turco reduce dai fasti del Bayer Leverkusen e dalle difficoltà al Fenerbahce. Tra le alternative c’è Sebastian Kehl, ex Borussia Dortmund. Tra i profili valutati vi è quello di Antero Henrique, ex dirigente del PSG negli anni degli acquisti di Mbappè e Neymar e attuale direttore sportivo della federazione qatariota.

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