Pasotto: "Ibra spiega a Cardinale e dinamiche del calcio europeo, ha partecipato a riunioni per allenatore e ds, ma non si occupa di campo"
Marco Pasotto, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport su Zlatan Ibrahimovic, senior advisor di RedBird: "Il 14 settembre è ricomparso a Milanello, all'antivigilia della sfida col Benfica, dopo sei mesi lungo i quali non aveva più rimesso piede nel centro sportivo rossonero. Nonostante il burrascoso finale di stagione, nonostante il suo ascendente sui giocatori, nonostante tutto. Si può discutere all'infinito sull'opportunità di alcune scelte fatte da Ibra, si può anche aggiungere che magari sarebbe stato meglio prendere altre decisioni, ma in termini pratici lui si è sempre mosso nell'ambito delle facoltà, delle consegne e della libertà concordata con Cardinale. Lo hanno detto entrambi pubblicamente: uno vuole continuare a "fare l'Ibra" anche nel nuovo ruolo (che ormai non è più così nuovo), l'altro esige che Ibra continui a fare l'Ibra.
Pur restando i suoi occhi di fiducia sul mondo rossonero. Non è casuale che Zlatan, nell'ambito di un periodo in cui Cardinale sta frequentando Milano e il Milan con grande assiduità, si sia presentato a Milanello proprio in uno dei pochi momenti in cui il grande capo era impossibilitato a palesarsi. Zlatan lavora dietro le quinte, spiega a Gerry le dinamiche del calcio europeo, ha partecipato anche a riunioni strategiche prima per il casting sul direttore sportivo e poi per quello sull'allenatore, ma non si occupa di quotidianità. Né di campo. Anche perché in tal caso è facile presumere che con Amorim, molto geloso del suo ruolo e della sua autonomia, non finirebbe benissimo".

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