Viviano: "Quando paravo, cercavo di perdere tempo in maniera strategica. Le nuove norme danno tanti benefici"
Emiliano Viviano, ex portiere e attuale opinionista, si è così espresso a Cronache di Spogliatoio sulle nuove regole arbitrali in Serie A: "Nel paradiso ci metto questo nuovo regolamento: le non perdite di tempo, i secondi contati per le rimesse dal fondo e per il fallo laterale. Perché? Non solo si gioca di più, ma si gioca con più intensità. Si va più veloci a livello europeo: si corre di più e si va maggiormente sul contrasto. I giocatori sanno che non si può perdere tempo, altrimenti si rischia di giocare in 10; secondo me, questa regola è il vero motivo delle rimonte.
È una norma sottovalutata che può portarci più competitività anche a livello fisico e spiegarci, forse, il perché di qualche infortunio in più, dato che si corre di più. Sei, sette o otto minuti di gioco effettivo in più rappresentano l'8% o il 10% di una partita: accumulati, sono tantissimo. Per questo credo che sia una regola che fa bene allo sviluppo del calcio in Italia. Spesso viene sottovalutata o liquidata dicendo semplicemente: 'Si gioca di più, è più bello, non si fa più simulazione'. Invece ha aspetti positivi sia sportivi che tecnici, soprattutto se si ragiona sulla distanza di diverse giornate.
A parte questo, te lo dice uno che ha fatto il portiere e che ha odiato per una vita perdere tempo. Ovviamente cercavo di farlo nella maniera più strategica possibile, ma mi ricordo che litigavo tantissimo con i compagni di squadra che mi dicevano: 'Quando esci, buttati in terra'. Io dicevo: 'Non lo faccio, mi vergogno'. Mi sentivo ridicolo a buttarmi da solo a metà campo".
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