Pagelle - Calabria-Kalulu, partita importante. Deludono le prove singole di molti

23.01.2022 23:16 di Pietro Mazzara Twitter:    vedi letture
Pagelle - Calabria-Kalulu, partita importante. Deludono le prove singole di molti
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Queste le pagelle di Milan-Juventus:

Maignan 6: sostanzialmente non viene mai impegnato con parate. Gioca tanto con i piedi e urla, con costanza, alla squadra di andare su. Ma ad un certo punto sembra che i compagni si accontentino dello 0-0.

Calabria 7: rientra dal primo minuto e lo fa con una grande gamba. Sue alcune delle iniziative più pericolose del primo tempo, con due conclusioni dalla distanza che fanno venire i brividi ai tifosi juventini. Esce nel finale quando la stanchezza gli presenta il conto. Su di lui c’è un episodio dubbio in area juventina in avvio di partita. (dal 76’ Florenzi 6: viene poco impiegato nel giro palla offensivo nel quarto d’ora finale).

Kalulu 7: partita praticamente perfetta di Pierre, che annienta Morata e spesso va anche a rompere le uova nel paniere anche a Dybala. La partita non va a un ritmo molto alto, lui non sbaglia niente nemmeno quando la Juve cerca di trovare dei varchi.

Romagnoli 6,5: Dybala è il suo spauracchio da una vita, ma Alessio questa volta sembra aver trovato l’antidoto per tenerlo a debita distanza. Non si fa pregare nello spazzare via il pallone quando serve pulire l’area di rigore. Un buonissimo rientro da titolare dopo il covid.

Theo Hernandez 6: Allegri prepara la partita per evitare che lui e Leao possano accendere il lanciafiamme e incenerire De Sciglio, portando Cuadrado e uno dei due mediani a stringere la linea di corsa del francese. Lui gestisce bene la diffida e nella ripresa crea una delle poche occasioni della partita.

Tonali 7: aveva un conto aperto con Dybala dalla gara d’andata e gli fa capire subito che non è serata per fare robe particolari. Gli sradica dei palloni importanti e poi spinge la manovra in avanti con lucidità. Il Milan cala, nella costruzione, quando lui abbassa il suo ritmo.

Krunic 5,5: sufficiente da mediano, scolastico e non incisivo da trequartista. Non trova mai, da avanzato, un guizzo che sia uno.

Messias 5: rimane ibernato. Pioli gli dà una chance da titolare in un big match, ma lui non ha spensieratezza e incisività nelle giocate. Ammonito per un’entrata in ritardo su Chiellini, rischia anche un rigore. (dal 61’ Saelemaekers 5,5: prova a dare ritmo alla fascia destra, ma il suo moto propulsivo non è costante né qualitativamente impattante. Un lampo: il cross che Giroud non schiaccia in porta. Troppo poco).

Brahim Diaz 5,5: parte bene, determinato, grintoso. Il campo non lo aiuta ed è un fattore. Pioli sceglie di toglierlo tenendo dentro Krunic per avere maggior fisicità. Forse, nonostante fosse un po’ in calo, sarebbe tornato utile. (dal 61’ Bennacer 6: cerca di dare ritmo alla manovra quando la partita cala. Ma non può fare tutto lui).

Leao 6: ci si aspettava tanto da lui, perché il mis-match con De Sciglio era a suo favore. La scelta di Allegri di chiudergli spazio vitale lo limita. Sua una grande occasione che Szczesny disinnesca vista la frustata, violenta ma centrale, di Rafa. (dal 76’ Rebic 5,5: l’anti Juve, questa volta, non trova la giocata importante).

Ibrahimovic 5: a prescindere dall’infortunio, viene troppo fuori dall’area di rigore a cercare il pallone e questo è un problema per i compagni che, alzando la testa, non trovano niente. Poi il problema lo chiama fuori. (dal 28’ Giroud 5: sembra entrare bene, ma poi si perde un po’. Gli arrivano due cross molto belli, ma non riesce a indirizzarli bene verso lo specchio della porta).

All. Pioli 6: uno 0-0 strano, da ritmi bassi e dove la squadra è sembrata impaurita dal perdere la partita dopo la beffa di lunedì sera. La Juve non crea pericoli, ma i suoi giocatori non sembrano avere la forza mentale di trovare il colpo risolutore. Proseguire con ibra titolare inizia ad essere un problema.