Pagelle - Calabria-Kalulu, prove di personalità. Calha e Tatarusanu decisivi ai rigori

12.01.2021 23:42 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Pagelle - Calabria-Kalulu, prove di personalità. Calha e Tatarusanu decisivi ai rigori

Queste le pagelle di Milan-Torino

Tatarusanu 6,5: un’uscita sicura nel primo tempo, poi prende freddo esattamente come i giornalisti in tribuna stampa. Decisivo nella serie di rigori, intercettando la conclusione di Rincon.

Kalulu 7: ottima partita da terzino destro, quello che dovrebbe essere il suo ruolo naturale. Spinge e crossa con buon profitto. Bene anche quando torna in mezzo dove lo ha reinventato Pioli.

Musacchio 6: esce dal congelatore e gioca una partita ordinata. Zaza e Gojak non fanno granché, ma aveva un’ora nelle gambe. (dal 62’ Kessie 6: entra per alzare il livello in mezzo al campo. Perfetto dagli undici metri nella serie dei tiri di rigore):

Romagnoli 6,5: prova convincente del capitano, che tiene alla distanza la fase offensiva del Toro. Si concede anche un’incursione offensiva. Rigore perfetto per il vantaggio.

Dalot 5,5: prende un palo, ma è il momento più alto della sua prestazione che, nei 120 minuti, non regala sussulti importanti.

Calabria 7: in mezzo, da mediano a due, si trova molto bene. Imposta, si butta negli spazi, salta l’uomo e dà sempre una soluzione di passaggio ai compagni. E va vicino al gol del vantaggio.  (dal 62’ Theo Hernandez 6: buttato dentro per aprire la partita. È formidabile dagli undici metri).

Tonali 6: partiamo dal rigore nella serie finale, che è un concentrato di potenza e precisione. Resta in campo per 120 minuti dove alterna cose buone, con anche un’ottima diagonale difensiva. Si perde in alcuni frangenti, deve crescere ancora ma ha la fiducia di tutti.

Castillejo 5,5: sarà il freddo, sarà che non riesce a trovare una giocata delle sue, ma non riesce a trovare un colpo che dia un senso vero alla sua prestazione. (dal 46’ Hauge 5: sta vivendo una fase di calo fisiologico, ma la differenza di rendimento rispetto ai primi mesi rossoneri è netta).

Brahim Diaz 6: imprendibile spesso e volentieri, è il faro dei compagni. Regala delle giocate bellissime, ma si divora un assist al bacio di Calhanoglu che avrebbe potuto chiudere la partita nei 90. (dal 105’ Olzer sv)

Leao 6: parte largo, finisce da prima punta. Si sbatte tantissimo, Milinkovic-Savic gli devia una conclusione su cioccolatino di Brahim. Sta maturando gara dopo gara. Deve riprendere le misure da esterno, ma non ci metterà molto.

Ibrahimovic 5,5: torna in campo dopo 51 giorni, a sorpresa, dall’inizio. Ha una bella palla per tirare già la porta del Toro, ma calcia alto. Esce, come da programma, nell’intervallo, ma i quasi due mesi di inattività si sono visti. (dal 46’ Calhanoglu 6,5: molto bene quando entra in campo al posto di Ibra e si piazza dietro Leao. Fa tremare tutti quando inizia a zoppicare per la caviglia sinistra salvo poi riprendersi. Manda il Milan ai quarti con il rigore finale).

All. Pioli 6: una pecca grossa grossa è l’essere andati ai rigori in una partita dominata in lungo ed in largo. Dopo quasi tre mesi, la sua squadra non segna nemmeno un gol (dallo 0-3 con il Lille), ma la porta ai quarti. Dovrà farsi sentire con Donnarumma, espulso dalla panchina per proteste.