Pagelle - Leao, altra gemma. Kessie glaciale dagli undici metri. Tonali, un rosso discutibile

03.01.2021 20:14 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
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Pagelle - Leao, altra gemma. Kessie glaciale dagli undici metri. Tonali, un rosso discutibile

Queste le pagelle di Benevento-Milan:

G. Donnarumma 7: le parate che fanno brillare gli occhi sono quelle su Letizia (nel primo tempo) e su Lapadula (nel secondo). Rende facili cose che, in realtà, non lo sarebbero per i portieri umani. Ma qui siamo sempre a sottolineare, giustamente come Gigio sia di un’altra categoria.

Calabria 6,5: si concede due chiusure difensive al limite, ma essendo state portate a casa, lo autorizzano a tirarsela un po’. Caprari è un brutto cliente con il quale avere a che fare, soprattutto nello stretto, ma Davide non si fa sorprendere. (dal 81’ Conti sv)

Kjaer 6,5: torna dal primo minuto, si riprende la stanza dei bottoni della difesa e il Milan, casualmente, non prende gol su azione. Troppo importante per tutta la squadra averlo in campo, sia per la leadership tecnica sia per quella vocale. (dal 81’ Kalulu)

Romagnoli 6: aziona la modalità “pulizia area di rigore” rimbalzando via diversi palloni. Si addormenta su Lapadula, ma ci pensa Gigio a tenere immacolata la porta.

Dalot 6: meglio nel primo tempo rispetto al secondo. L’inferiorità numerica lo costringe a stare bloccato mentre, a parità di uomini, aveva trovato tracce interessanti sulle quali lavorare in fase offensiva.

Kessie 7: glaciale dagli undici metri, sfortunato con il doppio palo colpito nel finale di partita. Il presidente è tornato a dettare la sua legge in mezzo al campo, dove si assume tutte le responsabilità sia con Tonali sia con Krunic accanto.

Tonali 5: partiamo dal concetto di fondo che entrare in quel modo, vicini al limite dell’area di rigore, non esiste. Il suo contrasto fuori tempo su Ionita, che Pasqua va a rivedere al Var, probabilmente è più scenico che cattivo, ma l’espulsione poteva costare cara al Vigorito e mette in difficoltà Pioli per la Juventus.

Brahim Diaz 6: aveva iniziato bene, facendo sibilare un bel destro (finalmente calciando forte) vicino all’incrocio alla destra di Montipò. Copre il pallone e sa ripartire forte. Sacrificato sull’altare dell’espulsione di Tonali. (dal 36’ Krunic 5,5: riprende, purtroppo per lui, da dove aveva lasciato. Alterna cose buone a cose che fanno paura, come il fallo da rigore che poi Caprari fallisce).

Calhanoglu 6,5: è il cervello della squadra, smistando palloni e gestendo le transizioni verso la porta di Montipò. Colpisce l’ennesimo palo della sua stagione, facendo tremare il montante del portiere di casa. Mercoledì sarà chiamato ad un’altra grande prova, in che ruolo si vedrà.

Rebic 6,5: crede fortemente nell’andare a infastidire Tuia, che perde la connessione con l’azione e lo stende in area di rigore. La sua prova cambia, a livello di sostanza, con il Milan in 10 dove deve fare il riferimento offensivo lasciando libertà a Leao. (dal 70’ Castillejo 6: entra bene in partita e a risultato acquisito).

Leao 7: realizza un gol strepitoso, quando può strappare in velocità lo fa e non lo prendono nemmeno con le trappole. Pioli gli chiede una prova matura e lui, nel complesso, lo fa. Deve ancora migliorare in alcune transizioni, ma incute un grande timore agli avversari perché è cresciuto anche a livello fisico.

All. Pioli 7: la sua squadra, paradossalmente, si accende dopo l’espulsione di Tonali visto che la coralità è uno dei punti chiave di questo Milan. Vincere così è l’ennesima prova di come la squadra stia andando avanti nel suo percorso di crescita e maturazione. Mercoledì contro la Juventus dovrà inventarsi di nuovo qualcosa vista l’assenza di Tonali per squalifica.